Il Tirreno

Una targa per Florian in piazza del Castello il saluto di un paese

di Alessandro Bientinesi

Il fratello Philipp: «Non poteva essere solo, chi sa parli» Appello agli amici presenti a Montescudaio per il ricordo

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MONTESCUDAIO. «Tra me e mio fratello ci sono appena undici mesi di differenza, praticamente eravamo quasi gemelli anche se di carattere uno era il giorno e uno la notte. Io spesso avevo bisogno dei miei spazi, di restare anche da solo, isolarmi un po'. Florian no. Lui amava stare sempre insieme alla gente e per questo mi sorprende che nessuno sappia con chi e dove abbia passato le ultime ore mio fratello». Philipp Schimdt parla con compostezza e dignità. Nel giorno del dolore chiede comunque di fare luce sulla scomparsa del fratello. Sono passati pochi minuti dalla cerimonia con la quale il sindaco di Montescudaio Simona Fedeli, insieme alla famiglia di Florian Gregor Schimdt, ha scoperto una targa in memoria del ragazzo di 19 anni trovato morto l’8 marzo in piazza dei Miracoli a Pisa.

Ci sono un centinaio di persone, molti giovani. La vista dal piazzale del Castello, illuminata da uno splendido sole primaverile, è mozzafiato. Si perde all'orizzonte verso il mare. E proprio lì, in un luogo da favola, Florian passeggiata spesso con il suo fedele cane Macchia. Lì dove oggi il disegno della sorella, intitolato "Oltre l'orizzonte", lo ricorderà per sempre. L'occasione, però, è utile per lanciare ancora un messaggio agli amici dello sfortunato giovane. «Bisogna fare di tutto affinché certi episodi non accadano più - spiega il sindaco Simona Fedeli - questo anche collaborando e raccontando quello che è successo. Florian quella sera non era solo e faccio un appello agli amici affinché una tragedia insensata. Bisogna ricostruire le ultime ore di vita di Florian, credo per la famiglia sia fondamentale».

Un appello, quello del primo cittadino, del quale ance il fratello maggiore di Florian, Philipp, si fa portavoce. «Prima di tutto vorrei ringraziare tutte le persone presenti e il Comune per questa cerimonia - spiega Philipp Schmidt - in questo momento di dolore fa piacere non essere lasciati soli. Proprio per questo vorremmo fare luce sulle ultime ore di vita di Florian. Lui era un ragazzo che non stava mai in disparte, non riusciamo a capire cosa sia accaduto. Ma credo che con l’aiuto di tutti possa essere fatta luce su questa tragedia». Una tragedia che ha unito la comunità di poco più di duemila anime. Ma anche la famiglia di Florian. Ieri alla “inaugurazione” della targa c’erano il padre, che in Germania ha una azienda, e il fratello più piccolo oltre a Philipp. Poi la madre Alexandra, il compagno e la sorellina di Florian che ha disegnato l’immagine affissa sulla targa. Tutti insieme, dopo il momento di dolore, si sono ritrovati a pranzo insieme lungo il Romito. A guardare il mare, verso quell’orizzonte verso cui guarderà anche Florian.

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