Il Tirreno

Il premio a Giulia Betto apre la Pasqua bibbonese

La ricercatrice bibbonese Giulia Betto
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La ricercatrice bibbonese Giulia Betto

Domenica 20 marzo alle 18 al teatro "La Palestra" la consegna del riconoscimento alla giovane ricercatrice

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BIBBONA. È una ricercatrice la vincitrice del premio Bibbona 2016. Giulia Betto, bibbonese ma residente da tempo a Milano, riceverà domenica 20 marzo alle 18 al teatro La Palestra il riconoscimento per il suo operato nella ricerca medica sull’autismo all’interno del team della Fondazione Veronesi. Si tratta del primo anno in cui, dalla sua istituzione nel 2008, il premio verrà assegnato dopo l’approvazione, avvenuta il 26 gennaio scorso, dei criteri (divisi in cinque articoli) con i quali la giunta ha regolamentato l’iniziativa dopo le polemiche dello scorso anno proprio per una mancanza di criteri scritti che ne regolassero l’assegnazione.

Al di là delle polemiche, la scelta di Giulia Betto è stata unanime. Classe 1984, dopo gli studi al Fermi di Cecina la ricercatrice ha proseguito il suo percorso accademico negli Stati Uniti. Poi dottorando a Trieste e la decisione di restare in Italia per fare ricerca. Concentrandosi negli ultimi anni sull’autismo, il tutto per scoprire qualcosa in grado di aiutare migliaia di persone in tutto il mondo.

L’iniziativa di domani, così come tutto il programma della Pasqua bibbonese, vedrà il patrocinio del Comune, l’organizzazione della Pubblica assistenza e della Pro loco di Bibbona e ovviamente della Daleth concerti. Quest’ultima curerà il concerto in programma durante il premio Bibbona eseguito dal Quartetto di Clarinetti, conosciuto in tutto il mondo e che eseguirà Mozart. Musica che si adatta bene al lavoro della premiata.

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Come da tradizione la consegna del Caprone, simbolo del paese, a Giulia Betto aprirà una settimana di iniziative importanti che a tutti gli effetti danno il via alla stagione turistica di Bibbona. Una delle novità è la mostra fotografica, allestita da Simone Poli, Antonio Bonanni e Stefano Marmugi, che sarà inaugurata il 24 marzo dal titolo “Storia e passioni a Bibbona”. In Comune Vecchio una rassegna concepita come un viaggio attraverso le rappresentazioni della passione di Cristo messe in scena dal 1977 ad oggi.

Il 25 marzo dalle 21,15 in centro storico, poi, torna per il quinto anno consecutivo (cosa mai avvenuta nella storia bibbonese) la Sacra rappresentazione della passione di Cristo. Il borgo diventa teatro della Via Crucis, con regia a quattro mani di Stefano Marmugi ed Elena Pieri (che cura anche la direzione artistica) e costumi di Monica Morando presidente Pro loco. Altra novità il 26 marzo alle 21,30 al teatro La Palestra con lo spettacolo “Parlami d’amore” con protagonisti il gruppo teatrale Vibuna e i Piccoli Vibuna, regia ancora di Elena Pieri. Da tradizione, poi, chiusura il 28 marzo lunedì di Pasqua con la festa del cedro. Per l’intera giornata mercatini dell’artigianato artistico e prodotti tipici locali, tombolata nel pomeriggio, presentazione del libro di Maggino Zingoni “L’uomo che sognava” e chiusura con il palio delle botti accompagnato dalla Filarmonica di Bibbona.

L’intero programma di eventi è stato presentato ieri mattina in Comune da Francesco Spinelli (assessore al Sociale e attore nel ruolo di Gesù), Cristina D’Amato (consigliere con delega alla Cultura), Maurizio Morganti (direttore Daleth), Stefano Marmugi (presidente Pubblica assistenza), Elena Pieri (regista e direttore artistico via Crucis), Orfeo Bocelli (Pro loco).

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