Proteste
Villa Celestina, sfrattato il Comune
Castiglioncello, il Demanio chiede la riconsegna delle chiavi entro il 30 aprile e ribadisce che l’edificio deve diventare la sede della Finanza
CASTIGLIONCELLO. Il Comune di Rosignano sfrattato da Villa Celestina. Nella lettera che è giunta all'amministrazione comunale mercoledì 16 marzo, l'Agenzia del Demanio chiede che il 30 aprile prossimo il Comune restituisca le chiavi della struttura in pineta Marradi. Ancora una volta viene ribadito che Villa Celestina deve diventare la sede tecnica della Guardia di finanza.
Una richiesta pervenuta pochi giorni prima dell'approvazione del bilancio all'interno del quale il Comune di Rosignano ha previsto uno stanziamento di un milione e trecentomila euro da destinare in parte all'acquisto della villa e, in parte, alla costruzione della nuova caserma della Guardia di finanza su terreno messo a disposizione dal Comune di Cecina. L'immobile di pregio storico e paesaggistico che si affaccia sul golfo di Castiglioncello è di proprietà del Demanio e quindi dello Stato. Il Comune di Rosignano lo avrebbe avuto in concessione sino al dicembre 2017. È il 2014 l'anno nero di villa Celestina. A febbraio l'Università di Pisa decide di rinunciare ai locali per le attività di biologia marina archiviando, di fatto, l'esperienza del dipartimento distaccato a Castiglioncello.
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Un rapporto, quello tra l'Università e l'amministrazione comunale di Rosignano, iniziato nel 2009 dopo che le porte dell'ex Circolo Kursaal, costruito nel 1915, furono riaperte a seguito di un intervento di riqualificazione costato quasi 3 milioni di euro. Pochi mesi dopo, nell'ottobre del 2014, la doccia fredda: l'Agenzia regionale del Demanio invia una lettera al sindaco nella quale si specifica l'anticipo della risoluzione della concessone al 31 dicembre dello stesso anno perché all'interno della villa devono essere riunite la Tenenza di Finanza, la cui sede a Cecina non è ritenuta più idonea, e il Comando di brigata di Castiglioncello.
L'amministrazione comunale che punta a riqualificare la struttura a fini culturali e turistici, cerca un'alternativa. Entra in ballo il Comune di Cecina e si apre una trattativa che coinvolge, oltre ai due enti pubblici, anche il Comando regionale della Guardia di finanza e l'Agenzia del Territorio. Una trattativa che prevede la cessione di immobili e terreni dove costruire una nuova caserma e che andrà avanti per tutto il 2015. Fino a mercoledì scorso.
Adesso lo scenario cambia. L'amministrazione comunale decisa ad acquisire la struttura, si dice pronta a riprendere il filo del dialogo ma la trattativa, come dice lo stesso sindaco, non sarà semplice.
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