Sicurezza
«Una forzatura inaccettabile»
Castiglioncello, il sindaco Franchi non molla e annuncia di voler far intervenire il Governo
CASTIGLIONCELLO. La richiesta di restituzione delle chiavi di villa Celestina è ritenuta dal sindaco Alessandro Franchi «una forzatura rispetto al percorso ancora in atto con l'Agenzia del Demanio, con la Guardia di finanza regionale e con il Comune di Cecina». Intanto il primo cittadino in questi giorni si metterà in contatto con il Presidente del Consiglio e i ministri delle Finanze e dei Beni culturali. «Quando è emersa la necessità da parte della Guardia di finanza di dover lasciare la sede di Cecina per inadeguatezza - spiega Franchi- ci siamo fatti carico di trovare più soluzioni alternative rispetto a villa Celestina. Oggi ci si pone di fronte ad una situazione che non possiamo accettare. Abbiamo intrapreso un percorso di valorizzazione della pineta Marradi e villa Celestina ha una grande valore storico e architettonico; un immobile che l'amministrazione comunale vorrebbe acquisire e destinare a fini culturali e turistici».
Ripercorre la storia Franchi: «la valutazione di villa Celestina (circa due milioni e mezzo di euro) da parte dell'Agenzia del Demanio è arrivata ai nostri uffici nel dicembre 2015. Nella delibera di giunta del febbraio scorso abbiamo stanziato 1.300mila euro da destinare in parte all'acquisto dell'immobile ed in parte per la costruzione di una nuova caserma per la Guardia di finanza su terreni messi a disposizione dal Comune di Cecina. Avevamo proposto alla Finanza, in attesa della soluzione definitiva, di trasferire temporaneamente gli uffici in via Cairoli a Rosignano Solvay. Eravamo disponibili, se Cecina avesse avuto difficoltà in tal senso, a trovare un terreno dove poter costruire la nuova caserma perché riteniamo che trasferire la Tenenza di Finanza a Rosignano sia un valore per il territorio comunale».
«Adesso - chiude Franchi - ci arriva questa lettera che mi amareggia. Non possiamo accettare forzature. Per questo scriverò al Governo affinché ci aiuti a riprendere il filo del dialogo, spiegheremo la nostra posizione interpretando, credo, la volontà dei cittadini legati al territorio».
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