Gioco
Sanità, sul riordino di ambiti e distretti minoranze attive
Entro il 30 marzo i Comuni possono avanzare le proposte di ridefinizione delle zone ma le opposizioni attaccano
CECINA. Si muovono uniti i movimenti civici del territorio sul tema della sanità. Il riordino degli ambiti territoriali e delle zone di distretto, infatti, è in corso ma ci sarà la possibilità fino al 30 marzo per consigli comunali, unioni di comuni e conferenze zonali per dire la loro e avanzare proposte per la ridefinizione degli ambiti.
Due giorni fa il consigliere comunale di Cecina Civica Pamela Tovani ha inviato un ordine del giorno urgente da discutere nel prossimo consiglio comunale in programma il 21 marzo. «A fine giugno la giunta regionale presenterà, previo parere della conferenza regionale dei sindaci, al consiglio regionale una proposta di legge per una revisione degli ambiti territoriali delle zone-distretto - spiega nella nota Pamela Tovani - tali ambiti saranno individuati all’interno delle tre nuove aziende Usl in base a precisi criteri. All’articolo 91 della modifica delle legge regionale, però, il tempo per le istituzioni territoriali, Comuni in primis, per avanzare proposte è fissato al 30 marzo».
Una scadenza ravvicinata che ha spinto Tovani e il suo gruppo consiliare a presentare un documento in consiglio comunale al fine di promuovere ogni utile iniziativa per formulare proposte per il territorio.
«Al momento, però, c’è troppo silenzio sulla questione e la fine del mese si avvicina - spiega ancora il capogruppo di Cecina Civica - non credo sia una scelta saggia lasciare tutto in mano alla Regione. Non c’è, ad oggi, un percorso partecipato. Bisogna smettere di parlare di sanità solo nelle stanze segrete e tornare a farlo alla luce del sole per il bene dei cittadini».
Lo stesso ordine del giorno è stato inviato a Bibbona dal capogruppo di Responsabilità Civica Massimiliano Rugo al sindaco di Bibbona Massimo Fedeli. «Attendiamo di conoscere quale sia la volontà di Massimo Fedeli e della sua maggioranza - spiega Rugo - maggioranza che dagli atti ufficiali risulta essere un movimento civico che si chiama Bibbona Unita, in realtà si comporta come un’amministrazione del Partito Democratico».
Il capogruppo allega anche immagine del sito del Pd di Livorno, nella quale tra i componenti dell’assemblea comunale, così come il primo cittadino, vengono inseriti molti dei consiglieri di maggioranza del Comune di Bibbona.
«Alcuni mesi fa predissi ai miei colleghi consiglieri che la raccolta di firme per indire un referendum abrogativo della nuova legge sulla sanità regionale sarebbe stato inutile - aggiunge Rugo - questo perché la giunta regionale avrebbe potuto tranquillamente aggirare l’ostacolo ricreandola ex novo. E così è accaduto. Subito dopo dissi anche che anche il collegio di garanzia avrebbe bocciato la consultazione referendaria. Così è stato.
Non sono un mago e non ho una sfera di cristallo, ma adesso bisogna fare proposte e interventi concreti in grado di incidere».
Anche a Castagneto, nel prossimo consiglio comunale di martedì 22 marzo, verrà discussa una mozione presentata dal gruppo La Sinistra per Castagneto che avrà come elemento centrale l’argomento salute e sanità pubblica.
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