Il Tirreno

IL CASO BANCA ETRURIA

Per chi ha perso tutto c’è speranza

Adusbef e M5S di Cecina al lavoro per attivare il canale dei rimborsi

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CECINA. Dopo la manifestazione dei trattori organizzata dal M5S di Cecina di fronte alla sede cecinese di Banca Etruria, arriva in sostegno dei cittadini truffati l'intervento di Adusbef.

«La legge suddivide i risparmiatori in tre categorie - si legge in una nota inoltrata dall'associazione ai Cinque Stelle di Cecina - clienti qualificati, professionali e al dettaglio. In quest'ultima c'è la maggior parte delle vittime di Banca Etruria. La raccolta di informazioni ricevute dal cliente e il profilo di rischio delineato dalla banca non è stato, per la maggior parte dei clienti, coerente con il profilo di rischio reale del risparmiatore».

Cosa cambia, questo, per chi ha perso i soldi di una vita? Apre spiragli ai "famosi" rimborsi chiesti anche durante la manifestazione di Cecina del 4 marzo scorso?

«Nel caso di Banca Etruria è prevista l'emanazione del decreto ministeriale che stabilirà le regole dell'arbitrato che sarà gestito dall'autorità anticorruzione - spiegano i Cinque Stelle - per ora sappiamo che l'investitore potrà rivolgersi all'arbitro mediante un modello ad hoc che sarà pubblicato e che dovrà essere scaricato dal sito dell'Anac. Il rimborso potrà essere integrale nei casi in cui non sia presente il contratto di negoziazione, negli atri casi peseranno sull'entità del ristoro alcuni indici, quali: mancanza di un'adeguata informazione sui rischi, profilo di rischio non adeguato del risparmiatore, eventuale conflitto di interessi della banca nella negoziazione del titolo, investimento superiore al 30% rispetto al complessivo portafoglio del cliente».

L'Adusbef, intanto, è disponibile a fornire supporto telefonico (0586815111) e presso la sede di Livorno il pomeriggio dalle 16 alle 19 a chi ne avesse bisogno.

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