Il dolore
Stradone-killer, guasto anche il semaforo
Vada: senza risposta la petizione per chiedere sicurezza su via della Torre, nessuna potatura delle piante agli incroci pericolosi
VADA. Nulla di fatto. Lo stradone della Torre, che congiunge Vada con la via Emilia, non è ancora stato riqualificato. Nessuna potatura delle piante agli incroci più pericolosi, né manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale. Anzi, i residenti della frazione fanno presente che da alcuni giorni è in tilt anche il semaforo a luce intermittente posizionato sullo stradone per segnalare l'intersezione pericolosa con lo stradone Belvedere. In pratica l'impianto elettrico, invece di lampeggiare (per segnalare uni incrocio pericoloso), emette una luce continua. E ciò non aiuta certo a migliorare il livello di sicurezza di un'arteria viaria molto frequentata e troppo spesso teatro di scontri, anche mortali.
Come quello in cui, lo scorso 4 febbraio, ha perso la vita Maurizio Lami. L'incidente si è verificato proprio all'incrocio tra lo stradone della Torre e lo stradone Belvedere. Uno scontro mortale arrivato dopo che, pochi giorni prima, la popolazione di Vada aveva inviato una petizione con 200 firme alla Provincia di Livorno (a cui compete la gestione della strada provinciale 13, ossia lo stradone della Torre) e al Comune di Rosignano. Scopo della raccolta firme è quello di chiedere interventi mirati per risolvere una volta per tutte il problema di scarsa sicurezza lungo il rettilineo che mette in collegamento Vada con la via Emilia. Una strada che tra l'altro è molo utilizzata non solo dai molti residenti della zona e dai titolari di attività commerciali di vario tipo, ma soprattutto durante la stagione turistica dai visitatori che la percorrono per accedere al centro della frazione costiera dopo essere usciti dall'autostrada.
Due i punti della provinciale numero 13 che, secondo i firmatari della petizione, sono maggiormente pericolosi: l'incrocio con lo stradone di Belvedere e quello, più a nord, con lo stradone del Tripesce. Per garantire maggior sicurezza i firmatari della petizione chiedono la realizzazione di alcune rotatorie, che servirebbero e rallentare il traffico agli incroci. Richieste che tra l'altro erano già state avanzate più volte in passato. «La necessità - si legge nella petizione - della rotatoria all'incrocio con via Belvedere era già stata evidenziata in passato anche dalla stessa Provincia, che ne aveva previsto la realizzazione entro breve tempo. Ma tutt'ora, a distanza di anni dal progetto, non si vede soluzione».
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Dopo la petizione, e, soprattutto, dopo l'ennesimo scontro mortale (l'ottavo negli ultimi anni) niente è cambiato lungo lo stradone-killer. Non solo i firmatari non hanno ricevuto alcuna risposta alle loro richieste, ma non sono stati effettuati neanche gli interventi indispensabili per segnalare un po' meglio la pericolosità degli incroci sulla provinciale 13. Ai lati delle intersezioni maggiormente pericolose non è stata ancora effettuata alcuna potatura degli alberi, la cui presenza di certo non facilità la viabilità agli automobilisti che si immettono sullo stradone della Torre. Del resto non sono state verniciate meglio le strisce degli stop e quelle che delimitano le carreggiate, da anni sbiadite e poco visibili. A ciò si aggiunge il fatto che negli ultimi giorni l'unico strumento utile a segnalare la pericolosità dell'incrocio tra la provinciale 13 e lo stradone Belvedere, vale a dire un semaforo lampeggiante, non funziona più correttamente.
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