Il Tirreno

Morta d’asma in ospedale la ricostruzione dei genitori

Morta d’asma in ospedale la ricostruzione dei genitori

Ripreso il processo per la tragica scomparsa di Irene Anelli, madre di due bimbe Il giudice ha rinviato al 12 settembre, domani la messa per ricordare la donna

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CECINA. Massimo Anelli e la moglie Luciana hanno ripercorso, con il cuore colmo di lacrime e di un dolore che non si può cancellare, le ultime ore di vita di loro figlia Irene, morta a 34 anni nella notte tra il 16 e il 17 marzo del 2012 all’ospedale di Cecina, in seguito a un attacco di asma. È ripreso ieri nel Tribunale di Livorno, davanti al giudice Tiziana Pasquali il processo che vede imputati, con l'accusa di omicidio colposo, il medico Enrico Giusti e l'infermiera addetta al triage Alessia Valenti. I due sono accusati di un comportamento negligente: lui di non aver preso in carico come avrebbe dovuto la paziente, lei di averle attribuito un codice sbagliato, quello verde invece che quello rosso, destinato alle emergenze. Sempre secondo l’accusa, Irene fu lasciata da sola su un lettino per oltre tre quarti d’ora, mentre le sue condizioni si aggravarono. E quando fu praticata una terapia d’urgenza, era ormai troppo tardi.

Ieri mattina era prevista l’audizione dei genitori di Irene, che era laureata in giurisprudenza e madre di due bambine. «Doveva esserci anche mia figlia Susanna - dice Massimo Anelli -, che però non ha potuto presentarsi in aula perché in ospedale negli ultimi giorni di gravidanza».

I genitori della giovane deceduta quattro anni fa hanno confermato le informazioni che forniscono da quella tragica notte. Irene, quel venerdì sera del 16 marzo 2012, aveva cenato coi genitori e le sue bambine nell'abitazione di via Brodolini. Poco prima delle undici, la giovane mamma deve far fronte ad una forte crisi d'asma (di cui soffre da tempo) che non riesce a placare con i medicinali solitamente usati tanto che, preoccupata, chiama i genitori. I quali ritornano a casa della figlia, che sta male. A quel punto Massimo e la sorella di Irene accompagnano la donna al pronto soccorso mentre la mamma resta con le nipotine. Al pronto soccorso Irene arriverà poco prima di mezzanotte. Le viene dato un codice verde. Ma Irene fa fatica a respirare, la crisi si fa più acuta, le condizioni peggiorano. Morirà intorno alle 1,15. «È stata ascoltata - spiega Massimo Anelli - anche un’infermiera che quella sera era in turno al triage all’ospedale, mentre un esperto informatico dell’ospedale è stato ascoltato soltanto dal pm, dato che non c’è stato modo di fare il controinterrogatorio da parte della difesa. Il giudice ha rinviato il processo al prossimo 12 settembre, riservandosi di far intervenire tutti (8 testimoni e l’esperto informatico)».

Tra l’altro, in occasione del quarto anniversario della tragica scomparsa, Irene Anelli, la giovane mamma di Rachele e Camilla, verrà ricordata con una messa. La celebrazione avverrà domani alle ore 18,30 nella Chiesa della Santa Famiglia.

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