Gioco
Un futuro tra i filari di vite per i 15 allievi del master
Bolgheri, al via la 2ª edizione del percorso tecnico e pratico per non occupati Lo scorso anno più della metà ha trovato un impiego in aziende del settore
CASTAGNETO CARDUCCI. La farmacista. Il geologo e l’elettricista. Il laureato in Scienze della comunicazione e la diplomata all’Alberghiero. Tra le pareti del teatro di San Guido a Bolgheri c’è un microcosmo. Uno spaccato di quello che c’è fuori. Apparentemente, i più possono aver poco a che fare con la vite e col vino. Ma è questo che li accomuna. Quindici persone. Altrettante storie. Un’età media di 24 anni, con picchi di 36. E la voglia di farsi spazio nel mondo del lavoro. Alle spalle esperienze da stagionale o con contratto a termine nei settori più disparati. Fino alla scelta di fare un punto zero. E cogliere l’opportunità del percorso di formazione del 2º Master di specializzazione tecnico-teorica per una viticoltura di qualità. Il settore resta uno dei pochi in salute. Un dato per tutti: dei 15 allievi della prima edizione 8 sono già al lavoro.
«Non ci sono molte occasioni in giro. Ti guardi intorno e cerchi di cogliere le opportunità che possono tornare utili. Nella zona questo settore funziona e spero possa essere un’occasione per un lavoro stabile». All’università Rosa Velasco, 36 anni, originaria del Messico e italiana d’adozione ha imparato a maneggiare provette e formule chimiche. Ma la terra e tutto quel che significa non la spaventa. «Le prime lezioni sono state dure – dice –. È la prima volta che mi approccio al mondo dell’agricoltura».
Spinti dalla curiosità. E i più perché il lavoro non si trova, ai colloqui di selezione si è presentato un nutrito gruppo di aspiranti allievi. Simone Cosimi, 26 anni, è geologo. «A due anni dalla laurea ho trovato solo opportunità di lavoro stagionale in settori non attinenti alla mia qualifica – afferma –. Il master è una opportunità per entrare dentro ad aziende importanti e di livello internazionale». Al termine del corso, infatti, è previsto un tirocinio trimestrale nelle aziende che aderiscono al progetto. Sono tutte aziende presenti in Bolgheri: Sassicaia, Ornellaia, Tenuta di Biserno, Casa di Terra, Tecnovite (la grande azienda toscana di servizi in viticoltura); ci si spinge fino a San Lorenzo di Suvereto per incontrare la piccola realtà di Valdamone. Un ruolo fondamentale quello che è svolto dai tecnici delle aziende aderenti al progetto che aprono i cancelli, dedicano del tempo, e permettono di tradurre in esperienza tutto ciò che di teorico e di tecnico viene insegnato al master.
Le storie si assomigliano tutte, al di là delle sfumature. «È un settore che dà lavoro e il master mi dà l’opportunità di imparare un mestiere», dice Melania Mandaglio, 22 anni, che ha in tasca un diploma dell’alberghiero e sulle spalle solo lavori stagionali come cameriera. Le fa eco Muctarr Mbye, 22 anni, diplomato in elettronica. «Adesso lavoro dai 5 ai 6 mesi all’anno. Il master può essere un’occasione per un lavoro stabile». E così Stefania Nardone, 30 anni, diploma di agrotecnico. «Sono arrivata in zona dalla Campania per raggiungere il mio ragazzo che vive qui da 16 anni. Il corso è un’opportunità per conoscere il territorio e per farmi conoscere». Ne è convinto Matteo Montagnani, 30 anni, laureato in Scienze agrarie. «Un’occasione per farmi un’esperienza specifica e farmi conoscere dalle aziende del settore».
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