Sicurezza
Sigilli senza preavviso ai contatori dell’acqua
Cecina, le proteste di alcuni clienti contro Asa per le modalità di distacco della fornitura
Rientra a casa dal lavoro e scopre di avere i rubinetti a secco. Non esce una goccia. Chiede ai vicini. Ma è solo nella sua abitazione che manca l'acqua corrente. «Nessun avviso, solo un cartello al contatore». Chiuso per morosità. Un caso che fa il paio con altri accaduti a Cecina. «C’è una bolletta non saldata di luglio, ma le successive di ottobre e gennaio sono state pagate regolarmente. Ho la domiciliazione in banca e deve esserci stato un disguido. Resta un mistero però di come un’azienda possa agire in questo modo quando il contratto prevede che al cliente sia inviata una raccomandata di messa in mora». Raccomandata che nel caso non è mai arrivata.
E per dare la misura c’è anche la vicenda di tre sorelle. Morta la madre nessuna si è ricordata di fare la voltura del contratto. O meglio, le une davano per scontato che se ne fosse fatta carico l’altra, almeno del pagamento delle bollette. Invece, così non è accaduto. All’improvviso il contatore viene chiuso, ma anche in questo caso non viene recapitata nessuna raccomandata di messa in mora. Insomma, storie di distacchi che sembrano saltare i percorsi previsti dal contratto di servizio. Con l’azienda che invece di contestare le bollette insolute mette i sigilli.
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«Non comprendevo il motivo del distacco, ma la risposta allo sportello clienti era sempre la stessa: “Lei deve solo pagare” – racconta un residente di Cecina –. Ho quindi fatto parlare l’avvocato. Abbiamo chiesto che ci venisse mostrata la raccomandata di messa in mora. Sul momento non sono riusciti a trovarla. Adesso sono quasi due mesi che attendo, ma quella raccomandata non è ancora uscita fuori. In compenso dopo l’intervento del legale nel giro di due ore mi è stato riaperto il contatore».
La contestazione è del percorso seguito da Asa. Si salta una tappa fondamentale a tutela del cliente. Niente raccomandata di messa in mora. Subito i sigilli al contatore. E per riavere l’acqua oltre a saldare il conto vengono rimesse le spese per il distacco e il riallaccio dell’utenza.
Il gestore del servizio idrico Asa Spa parte da una premessa. «Per il mantenimento dei livelli di servizio all’intera cittadinanza è necessario che i pagamenti vengano effettuati in modo puntuale, nel rispetto delle scadenze contrattuali». E sottolinea che «è fuorviante, e quindi da respingere, ogni allusione al fatto che Asa adotterebbe scientemente un comportamento lesivo degli obblighi contrattuali, quale quello di chiudere il contatore senza gli avvisi previsti. Non si capisce in proposito come questo avrebbe effetto sulla “cassa” o quale forma di vantaggio si otterrebbe: l’effetto finanziario sarebbe assolutamente negativo perché l’incasso avverrebbe sempre oltre la scadenza programmata. Inoltre, si creerebbe una situazione di conflittualità che l'azienda non ha interesse ad alimentare».
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