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«Serve un approccio più dinamico in campo culturale»

«Serve un approccio più dinamico in campo culturale»

CECINA. Un invito a ripensare la stagione musicale estiva. Ad evitare di ripetere l’errore del Summer beat, sfumata la rassegna è sparito anche il marchio di proprietà di un privato. Ma anche a dare...

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CECINA. Un invito a ripensare la stagione musicale estiva. Ad evitare di ripetere l’errore del Summer beat, sfumata la rassegna è sparito anche il marchio di proprietà di un privato. Ma anche a dare più ossigeno, ovvero risorse, alle realtà locali. C’è tutto questo nella riflessione del capogruppo Ispirazione Dem e Riformisti di Cecina Massimo Gentili.

«Penso che un ente locale che vuole promuovere la cultura sul suo territorio debba partire dalle realtà locali e studiare un percorso per promuoverle, per accrescere la voglia di cultura». Così il consigliere comunale Gentili. Che aggiunge: «Nello specifico delle attività musicali credo che occorra fare un ripensamento sulla ripartizione delle risorse che troppo spesso non è stata abbastanza sensibile alle attività locali. Innanzitutto bisogna ripensare alla stagione musicale estiva, a mio parere un errore grave negli anni è stato quello di investire risorse pubbliche per promuovere la stagione musicale “Summer Beat” un marchio in realtà in possesso ad un privato che con l’interrompersi del rapporto con l’amministrazione comunale non è stato più possibile utilizzare».

Gentili entra nel merito. «Il valore di una manifestazione passa anche dalla sua storia, dagli artisti che anno dopo anno si sono succeduti, tutto questo viene meno non potendo più disporre del marchio. Credo che sia necessaria pertanto una nuova ripartenza, occorre ricreare un marchio che richiami la nostra città e che sia di possesso dell’amministrazione comunale».

Dal contenitore ai contenuti. «Costruito il contenitore occorrerà mettere i contenuti, a mio parere deve rappresentare un momento di contatto tra le realtà locali e gli artisti che di volta in volta parteciperanno – dice –. Nell’arte la “contaminazione” e il contatto di esperienze diverse rappresentano un presupposto essenziale per sviluppare la creatività. Questo concetto credo che vada a sua volta applicato a tutte le realtà culturali locali. Bisogna invertire la rotta, passare dal ruolo di fruitori di cultura al quello di produttori di cultura, sicuramente questo produce un impegno maggiore, ma solo in questo modo si può realmente innalzare il tessuto culturale cittadino».

«L’idea che per promuovere la cultura sia sufficiente creare eventi ad alto livello artistico, credo che rappresenti un approccio semplicistico – sostiene Massimo Gentili –. Il lavoro vero che paga in prospettiva consiste nel far crescere la richiesta di cultura. Un buon esempio di programmazione culturale che negli anni ha saputo dare il suo è rappresentato dalla stagione teatrale dove, anche coinvolgendo realtà locali si è saputo creare un percorso vincente». Che conclude: «Ritengo che Cecina e l’amministrazione comunale debbano avere un approccio più dinamico verso la cultura, partendo da nuova progettazione culturale».

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