Il Tirreno

Sabbia dalla foce del fiume per l’ultimo ripascimento

di Manolo Morandini
Sabbia dalla foce del fiume per l’ultimo ripascimento

La Provincia si fa carico del dragaggio per recuperare il materiale necessario L’operazione completa le opere previste a protezione dell’abitato di Marina

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CECINA. La draga c’è già. La bettolina per il trasporto della sabbia è in arrivo. I soldi ce li mette la Provincia di Livorno. E tutto fa pensare che sia la volta buona. C’è da chiudere il maxi progetto di protezione dell’abitato di Marina di Cecina. Mancano 27.000 metri cubi di sabbia. Dovevano essere sversati la scorsa primavera. Tutto pronto. Salvo lo stop per il contenzioso tra le società Porto di Cecina e Sales, che avrebbe dovuto eseguire le operazioni di dragaggio.

Il tratto di litorale interessato è quello tra gli stabilimenti balneari Settebello e La Perla. Si tratta della cella indicata nelle carte del progetto con il numero 3. Qui verrà sversata la sabbia prelevata dalla bocca del fiume Cecina. E non sarà posata nessuna maxi tubazione. Le operazione si svolgeranno via mare, con una bettolina che effettuerà il trasporto dal fiume, con carichi di circa 2.000 metri cubi alla volta. E all’altezza della cella tramite una pompa la sabbia sarà trasferita sulla spiaggia. Si tratta dell’ultimo degli interventi previsti dal programma di protezione della costa. A seguire il collaudo definitivo delle opere. La chiusura dei lavori dovrebbe avvenire entro giugno.

Il precedente. Lo stop nella tarda primavera del 2015 fece saltare il banco. Due le cause. La difficoltà a conferire in discarica i fanghi del dragaggio, previsto alla foce del fiume. E soprattutto il contenzioso tra Porto di Cecina Spa e Sales Spa che avrebbe dovuto eseguire le operazioni, compreso quelle alla darsena nuova. Si era tenuta una anche la riunione con i tecnici del dipartimento Ambiente della Provincia, ente responsabile del progetto di sistemazione morfologica delle spiagge, e quelli della società Porto di Cecina. E si era arrivati anche alla posa della maxi tubazione lungo l’arenile al confine con le concessioni degli stabilimenti balneari, da sud all’altezza de La Perla correva verso nord fino alla darsena vecchia del porto di Marina di Cecina. E lì è rimasta per settimane fino alla scelta di smontarla e riporre tutto nelle aree di magazzino. L’intervento non si fece.

L’area interessata. Il dragaggio viene fatto alla foce del fiume. Proprio in corrispondenza della imboccatura dove sull’argine in sinistra, dove c’è già la palancolata a protezione di Villa Ginori. Meteo permettendo verranno stesi 2.000 metri cubi al giorno e le operazioni dovrebbero chiudersi nell’arco di due settimane. L’avvio dei lavori è previsto entro una settimana. La nota della Provincia con cui si annuncia al Comune il cantiere è del 3 marzo. Ed è sulla base di questa che è stata emessa l’ordinanza numero 2 dal sindaco di Cecina con cui si stabilisce l’interdizione all’accesso e il divieto di balneazione alle aree interessate dai lavori. La prescrizione è fino al 30 aprile ed è previsto lo stop, dalle 13 del 25 marzo a tutto il 28, per la Pasqua.

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