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«In meno di un mese la giunta si smentisce e aumenta la Tari»

«In meno di un mese la giunta si smentisce e aumenta la Tari»

CECINA. Il ritocco all’insù della tariffa dei rifiuti (Tari) non risparmierà nessuno. Colpite sia le utenze domestiche che quelle non domestiche stando alla proposta che la giunta di Cecina si...

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CECINA. Il ritocco all’insù della tariffa dei rifiuti (Tari) non risparmierà nessuno. Colpite sia le utenze domestiche che quelle non domestiche stando alla proposta che la giunta di Cecina si appresta a presentare al consiglio comunale per l’approvazione. Un dato che non farà sorridere nessuno e su cui punta il dito il coordinatore di Forza Italia a Cecina Chiara Tenerini.

«Nell’incontro pubblico del 10 febbraio, organizzato dalla giunta comunale per raccogliere il contributo dei cittadini nella stesura del bilancio preventivo del 2016 – afferma Tenerini –, il sindaco Lippi ha rassicurato tutti gli intervenuti che la Tari non sarebbe stata aumentata. Dopo nemmeno un mese, arriva la smentita ufficiale: Lippi e la sua giunta porteranno in consiglio una manovra che prevede l’aumento per tutti, a vario titolo per privati e aziende, della tariffa».

La coordinatrice di Forza Italia sceglie di tralasciare le motivazioni che stanno alla base di questo intervento, «la cosa che più sorprende, ma che purtroppo è assai ricorrente, è la mancanza assoluta di coerenza di questa amministrazione comunale che, in poche settimane, è riuscita a contraddirsi così platealmente su una promessa fatta pubblicamente in una assemblea aperta. Una promessa buttata al vento forse consapevolmente, perché se così non fosse saremmo di fronte ad una approssimazione disarmante nella gestione delle risorse pubbliche».

Anche le agevolazioni e gli sgravi per i nuovi esercizi commerciali, che «sembrano in parte confermati nella nuova manovra solo per gli under 35, dati alla mano non sembrano aver portato i frutti sperati, visto che il bilancio tra nuove aperture e chiusure è pressoché pari a zero». E conclude: «Volendo rimandare le opportune repliche nel merito del provvedimento alle sedi ufficiali, è l’ennesimo segnale di incoerenza del governo della nostra città che, quando guarda in faccia i propri cittadini, non riesce a prendersi la responsabilità delle proprie azioni politiche, notificando ai cecinesi i provvedimenti impopolari direttamente nelle cartelle tributarie da pagare».

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