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Il Pd sceglie le primarie e candida Giamila Carli

Il Pd sceglie le primarie e candida Giamila Carli

Santa Luce. Venerdì sera l’assemblea degli iscritti senza l’ex direttivo L’ex sindaca: «Sono a disposizione in un percorso di trasparenza»

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SANTA LUCE. L’assemblea di venerdì sera ha approvato il percorso delle primarie e ratificato la candidatura del primo competitor a sindaco di Santa Luce per il Partito democratico. Come annunciato è Giamila Carli, ex sindaca del paese dal 93 al 2001, e già consigliera comunale e capogruppo per due legislature, dall’83 al 93.

Originaria di Santa Luce, Giamila Carli ha cominciato la sua attività politica e amministrativa nel comune collinare. Poi si è trasferita a Cecina e lì, dopo un periodo di pausa, è rientrata in politica come membro della segreteria del Pd diretta da Enrico Pieraccini. Quindi è diventata assessore all’Urbanistica nella giunta di Stefano Benedetti e successivamente con Samuele Lippi. Ma la sua carriera amministrativa a Cecina si è interrotta bruscamente nell’estate scorsa, quando si è dimessa da vicesindaca in polemica con Lippi.

Ora rientra in gioco candidata dal gruppo dei 23 iscritti capitanati da Patrizio Loprete, che hanno “sfiduciato” il sindaco in carica Andrea Marini e l’ex direttivo del Pd santalucese che l’aveva ricandidato.

«Sono figlia di questa terra - commenta Carli - e sono una donna di partito: mi sono messa a disposizione perché me lo hanno chiesto in tanti e voglio essere lo strumento per il futuro del mio paese. Qualcuno mi aveva chiesto di fare un passo indietro, ma io ne ho fatti due avanti. Il mio programma? Prima di tutto voglio ascoltare la mia gente».

È soddisfatta la commissaria Monica Giuntini, nominata dal direttivo regionale a guidare la sezione del Pd di Santa Luce, dopo la rottura con l’ex segreteria di Enza Mascia, che continua ad appoggiare la candidatura del sindaco uscente Andrea Marini. Lo scontro all’interno del Pd santalucese è nato proprio sulle primarie. Il vecchio direttivo aveva candidato Marini, sostenuto anche da Sel e socialisti, e negato l’assemblea per le primarie al gruppo dei 23, sostenendo che le tessere, raccolte in pochi giorni nell’istituto buddista di Pomaia, non erano valide. Diversa la posizione della federazione provinciale e del direttivo regionale, che hanno approvato i nuovi iscritti nominando la commissaria.

«Non c’è nessuna questione buddista - taglia corto Giuntini - la risposta è arrivata dall’assemblea di venerdì: nel circolo del Pd di Santa luce non sono bastate le sedie, le abbiamo prese dal vicino circolo Arci per far sedere più di 50 persone, iscritti e cittadini che hanno posto con forza il problema della mancata trasparenza del vecchio direttivo. Ci sono stati 15 interventi e tutti hanno sottolineato l’esigenza di un confronto pubblico e di una valutazione aperta sulla giunta uscente. Nessun attacco personale, ma solo il desiderio di andare avanti in totale trasparenza. Le primarie sono state fissate per domenica 3 aprile e c’è tempo fino a martedì 15 marzo per candidarsi. Se Marini vorrà non avrà neanche bisogno delle firme di sostegno, per gli altri che non hanno incarichi amministrativi il quorum è di sei firme». (m.m.)

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