Il dolore
«Andiamo avanti con S. Luce democratica»
SANTA LUCE. Il gruppo degli ex non demorde. I sostenitori di Andrea Marini venerdì sera, come avevano annunciato, hanno disertato l’assemblea del Pd. Impegnati in un incontro pubblico a Pastina, a...
SANTA LUCE. Il gruppo degli ex non demorde. I sostenitori di Andrea Marini venerdì sera, come avevano annunciato, hanno disertato l’assemblea del Pd. Impegnati in un incontro pubblico a Pastina, a sostegno del loro candidato sindaco.
«Noi continuiamo per la nostra strada - dice il vicesindaco uscente Stefano Bertoli (nella foto) – mi meraviglia che una donna come Giamila Carli, con la quale ho condiviso per dieci anni il ruolo di consigliere comunale, abbia accettato di mettersi a capo di un’operazione del genere, fatta a tavolino per ribaltare una situazione già decisa e concordata con i vertici del Pd provinciale».
Bertoli respinge le accuse di mancata trasparenza. «La ricandidatura di Marini - dice - è avvenuta al termine di un percorso condiviso e trasparente, con le forze di coalizione, socialisti e Sel, e in accordo con la federazione Pd di Pisa. Poi sono arrivati questi peones e la federazione ha buttato tutto all’aria. È evidente che è un’operazione a tavolino, come abbiamo già detto».
Intanto l’ex segretaria Enza Mascia ha riconsegnato le chiavi della sezione alla federazione. «Noi portiamo avanti la nostra candidatura - dice Bertoli – espressione della coalizione Santa Luce democratica. Se il Pd ci toglierà il simbolo ce lo dovrà dire. È una cosa incredibile, la commissaria non ci aveva detto neppure che l’assemblea di venerdì sera non era solo degli iscritti ma aperta a tutti. Ripeto, anche la forma delle cose ha un significato. E questo mi pare che parli da solo».
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