Lutto
Proteste per la viabilità in tilt per la corsa Tirreno-Adriatico
CECINA. Chi si è trovato in coda con l’auto non ha gradito. Il disagio concentrato a San Pietro in Palazzi poco dopo le 12,30 per una trentina di minuti ha tenuto tutti inchiodati in attesa del...
CECINA. Chi si è trovato in coda con l’auto non ha gradito. Il disagio concentrato a San Pietro in Palazzi poco dopo le 12,30 per una trentina di minuti ha tenuto tutti inchiodati in attesa del passaggio dei ciclisti in gara nella 2ª tappa della 51ª edizione della Tirreno-Adriatico, da Camaiore a Pomarance. Un’ora di punta di punta per chi rientra a casa dal lavoro e chi si sposta per andare a prendere i bambini all’uscita dell’asilo.
A disciplinare la sospensione della circolazione per la durata necessaria al transito dei concorrenti in corsa è un’ordinanza del 7 marzo della Prefettura di Livorno. Interessate dal provvedimento sulla strada 206 il sovrappasso sulla A 12 e a seguire la rotatoria, la via Pisana Livornese, la strada regionale 68 a San Pietro in Palazzi, via Val di Cecina, la rotatoria sulla Sr 68 e il sottopasso sulla Variante Aurelia. L’ordinanza sottolinea che “in ciascun punto del percorso la sospensione della circolazione avrà la durata strettamente necessaria al transito dei concorrenti ritenuti, secondo i regolamenti sportivi, ancora in corsa”. Ma evidentemente a molti che si sono trovati bloccati nell’auto a San Pietro in Palazzi è sembrata un’attesa infinita.
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