Il Tirreno

Solo una manutenzione al ponte di via Volterra

di Manolo Morandini
Solo una manutenzione al ponte di via Volterra

Le difficoltà di Porto Spa fanno slittare la realizzazione di quello ad unica arcata La previsione per la sostituzione dell’attraversamento è di oltre 3 milioni di euro

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CECINA. L’esame sulla transitabilità lo ha superato a maggio del 2014. Il ponte di via Volterra a Marina di Cecina resta però un sorvegliato speciale. Periodicamente chiuso, per liberare le campate dai tronchi trascinati dalla piena che rischiano di rallentare il deflusso del fiume. E destinato ad essere rimpiazzato da uno ad arcata di grande luce, previsto nell’ambito delle prescrizioni legate al rilascio del parere positivo della Valutazione d’impatto ambientale (Via) sul progetto del porto turistico alla foce del fiume. Ma le secche finanziarie in cui è finita la Porto di Cecina Spa non autorizzano a fare previsioni. E così si fa strada una soluzione tampone. Una manutenzione straordinaria a carico dei pilastri e delle travi della struttura che collega Marina con le Gorette, con il conto da rimettere a carico della Porto di Cecina Spa. Soluzione che fa del ponte uno dei simboli di chi vede il porto alla foce del fiume come il fumo negli occhi.

Un’opera privata il porto, con un rilevante riflesso pubblico. È quanto emerge dalle opere in convenzione previste in chiave sicurezza: l’argine in sinistra del fiume, dal ponte di via Volterra all’altezza della caserma Villa Ginori, e il nuovo ponte sul fiume. Nel conto anche il restante tratto di argine dal ponte di Marina a quello della ferrovia, che è previsto a scomputo del valore dei terreni che il Comune di Cecina ha ceduto alla Porto Spa per circa 2 milioni di euro. Ma solo per realizzare il ponte a campata unica la previsione è di un fabbisogno di 3,5 milioni di euro.

Tempi lunghi. A dettare il calendario è il cronoprogramma dei lavori del porto, che ha imposto uno slittamento al 2019 rispetto alla previsione di completare l’opera entro il 30 giugno del 2013, stabilita nella convenzione tra Comune e l’allora Circolo nautico Spa, oggi Porto di Cecina Spa. Ma a fissare il passo è anche l’Autorità di bacino che si è espressa nel merito affermando che il progetto dell’argine in destra idraulica del fiume potrà essere valutato solo ed esclusivamente quando tutte le arginature in sinistra idraulica, a protezione dell’abitato di Marina e non dei campi, saranno completate, collaudate e omologate. Stesso percorso per il nuovo ponte di via Volterra.

L’opera più urgente è quella in corrispondenza di Villa Ginori. Qui la palancolata, 150 metri dalla bocca del fiume fino al muro della caserma è già stata realizzata. Resta da finire il lavoro con la sistemazione dei massi e prolungare il consolidamento del tratto fino al ponte di via Volterra. Di fatto i lavori di costruzione del porto sono iniziati a marzo 2012. Degli anni trascorsi dal via libera alla realizzazione del progetto ben tre se ne sono andati in autorizzazioni. Carte necessarie per intervenire alla foce del fiume a terra e a amare. E tutte successive al provvedimento di rilascio della Via da parte della Regione Toscana, nel 2009.

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