Il Tirreno

Il degrado del cimitero finisce in consiglio

Il degrado del cimitero finisce in consiglio

Cecina, interrogazione di Forza Italia sulla situazione della struttura di via della Rimembranza

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CECINA. Le condizioni di degrado del cimitero comunale di via della Rimembranza al centro dell’interrogazione presentata il 9 marzo dal capogruppo di Forza Italia Paolo Barabino. Un lungo elenco di problemi, tra cui quelli creati dal perpetuarsi dei furti di rame che hanno portato alla sottrazione di pannelli della copertura nella parte sud, grondaie, pluviali e caditoie «creando le condizioni per il verificarsi del cosiddetto sistema “spugna” sulle pareti esterne ed interne dove sono stati creati i loculi, con una progressiva infiltrazione di acqua piovana negli stessi».

Per i capogruppo di Forza Italia la «situazione si protrae oramai da quasi un anno, tanto che, allo stato attuale, gli intonaci risultano rialzati e pieni di muffa, al pari delle scale, quasi impraticabili in occasione delle piogge». E aggiunge: «Alcune gronde in Pvc della copertura dei manufatti non hanno un regolare deflusso delle acque perché ostacolato dalle erbe cresciute al loro interno, altre sono addirittura rotte». E poi il capitolo dei servizi igienici aperti al pubblico nella parte nuova. «Oltre a muffe diffuse sulle pareti - afferma Barabino –, presentano il controsoffitto aperto, mancando alcuni pannelli rotti per il peso dell’acqua piovana infiltratasi». E ancora: «La “parte vecchia” del cimitero, dove si trovano le tombe più antiche, è resa pericolosa dalla presenza di fili elettrici penzolanti, lasciati scoperti dopo il distacco del collegamento con le luci votive».

L’occasione si presta anche per allargare la prospettiva all’accessibilità della struttura. «L’assenza di ascensori, o rampe, rende impossibile ai disabili l’accesso e la visita alle tombe poste ai piani rialzati». Il tutto con la notazione che «la civiltà e la compostezza che contraddistinguono una comunità si rendono evidenti anche nel rispetto garantito ai propri defunti ed ai loro cari, sì che non è possibile mostrare alcuna forma di tolleranza o sottovalutazione o indifferenza di fronte a fatti che offendono profondamente l’animo e la sensibilità dei cittadini».

In chiave sicurezza si chiede all’amministrazione di rivedere «la soppressione del ruolo e delle competenze del custode, che in passato ha garantito la sorveglianza diurna e notturna del camposanto». E si chiede tra gli altri «il motivo per cui sino ad oggi è stata tollerata la situazione sopra descritta e perché l’amministrazione si è resa inadempiente rispetto ai propri obblighi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, e custodia del cimitero».

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