Attenzione
Biblioteca, niente libri alla Torre
Lo storico edificio escluso dall’amministrazione comunale
SAN VINCENZO. La biblioteca comunale sarà spostata dal Palazzo della cultura di piazza Osvaldo Mischi. Non sarà più lì. Questo è un dato di fatto. Altro dato di fatto: non sarà spostata alla Torre. Ed è un altro tassello che si aggiunge a un puzzle difficile da comporre per la carenza di informazioni. Quindi, dove sarà spostata? Non lo sappiamo. Tutto è ancora da decidere, a quanto pare. La notizia del trasloco della biblioteca alla Torre fu accolta da una parte consistente dei cittadini, soprattutto attraverso i social network, con molte perplessità e un forte dissenso. La decisione di spostare la biblioteca era già stata comunicata dagli assessori all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Massimiliano Roventini e Antonio Russo durante una commissione consiliare in cui erano presenti anche membri delle opposizioni.
Nel successivo consiglio comunale, il sindaco di San Vincenzo Alessandro Massimo Bandini smentì l’ipotesi trasloco, ma poco tempo dopo sull’albo pretorio del Comune fu pubblicato il progetto, risalente al 23 novembre 2015, in cui vi sono le previsioni di spostamento della biblioteca, benché non si capisca dove, legato al piano complessivo di rifacimento del palazzo comunale di via Alliata e di trasferimento della sala consiliare e di vari uffici municipali all’interno del Palazzo della cultura per dar vita ad un nuovo Centro civico. Un progetto il cui costo ammonta a circa 1.200.000 euro.
Sono circa 21.000 i libri che compongono il patrimonio dell’attuale biblioteca comunale. All’inizio il trasferimento era previsto alla Torre di San Vincenzo. Adesso, però, qualcosa è cambiato. Ma non si sa come sia cambiato. Ciò che invece non è mutato in questa vicenda è l’atteggiamento dell’amministrazione comunale sanvincenzina, che non fa conoscere ai cittadini le proprie intenzioni e i propri piani e che fin dall’inizio di questo iter non ha mai coinvolto la popolazione locale in una decisione senza dubbio importante, visto che parliamo della biblioteca comunale di un paese, luogo di aggregazione e di cultura, teatro di mille eventi dalla musica alla letteratura, dal teatro alla formazione.
Paolo Federighi
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