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Il vento soffia veloce, i soldi molto meno

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Il Comune di Riparbella incarica un legale per recuperare le somme dovute dalla Parco Eolico srl

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RIPARBELLA. Girano da oltre tre anni le pale eoliche di Riparbella ma per i dati ufficiali pubblicati sul sito internet del Comune di Riparbella, in realtà, sarebbero ferme dal marzo 2015. E anche i pagamenti che la Parco Eolico srl (società legata alla Agsm di Verona) secondo convenzione doveva all’amministrazione comunale sarebbero fermi al 2 gennaio 2015. Tanto che la stessa giunta comunale, in una delle ultime delibere del 2015, avrebbe dato incarico ad un professionista, l’avvocato Luigi Guccinelli, di «avviare le attività occorrenti al recupero delle somme previste in convenzione».

Dall’inaugurazione del parco eolico nel dicembre 2012 risultano saldati poco più di 337mila euro a fronte dei 450mila previsti inizialmente.

«La delibera di giunta con la quale si dà conferimento legale per il recupero delle somme derivanti dal parco eolico è del 21 dicembre 2015 - spiega il primo cittadino Renzo Fantini - lo possiamo considerare un atto preventivo perché in precedenza i pagamenti erano avvenuti in ritardo. Quello del 2014, infatti, non fu saldato entro il 31 dicembre ma nel gennaio successivo, creando un problema di bilancio che rischiava, vista la già non florida situazione delle casse comunali, di far uscire il nostro comune dai parametri stabiliti dal patto di stabilità».

Il sindaco afferma, poi, che dopo questa “diffida” la Parco Eolico avrebbe corrisposto nei tempi previsti i 100mila euro come secondo acconto sul 3% dei proventi per il 2014. Di questo pagamento, però, non c’è traccia sul sito.

«Non c’è molta chiarezza sulla questione eolico, questo mi pare evidente - spiega il consigliere di Insieme per cambiare Riparbella Alessandro Lucibello Piani - non si capisce il perché si debba ricorrere ad una delibera di giunta per dare incarico ad un legale al fine di recuperare delle risorse definite chiaramente in convenzione. Per non parlare dell’utilizzo delle risorse già riscosse in questi anni: nelle campagne elettorali erano state promesse molte cose, dai parcheggi fino agli sconti in bolleta, ma fino ad oggi non si è visto nulla».

In realtà nell’ultimo consiglio comunale del 21 dicembre 2015 l’amministrazione inizia a pianificare i primi interventi con le risorse derivanti dall’eolico, in particolare di manutenzione di scuole, strade ed edifici pubblici. Ma lo si fa a distanza di oltre tre anni dal momento in cui le pale hanno iniziato a girare e produrre energia (e soldi).

«Nel passaggio tra l’amministrazione Fontanelli e quella Fantini la situazione del bilancio non era delle migliori - spiega Giacomo Francalacci, ex consigliere comunale - lo dimostrano anche i debiti saldati in ritardo con l’Unione dei Colli Marittimi. Forse prima si è pensato a saldare i vecchi debiti e poi ad investire su quanto promesso».

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