Attenzione
Il Comune paga ancora per l’ex discarica di inerti
San Vincenzo, slitta la sistemazione dell’area in località San Bartolo Per finanziare i lavori di bonifica dei terreni servirebbero 350.000 euro
SAN VINCENZO. Il Comune di San Vincenzo paga a Fabrizio e Giacomo Tempestini di Rosignano Marittimo 5.501,92 euro per il canone di utilizzo dei terreni della discarica di San Bartolo. I cittadini sanvincenzini, quindi, continuano a pagare per l’occupazione del terreno della discarica i cui lavori di sistemazione non sono ancora stati eseguiti.
Il progetto per la realizzazione di una discarica di inerti in località Podere del Castelluccio lungo la strada di San Bartolo data del 1986. Nel 1987 veniva approvato lo schema di convenzione tra l’amministrazione comunale e il proprietario dell’area su cui fu prevista la realizzazione della discarica, che prevedeva la restituzione dell’area entro 9 anni dalla stipula della convenzione e cioè entro i primi mesi del 1996 previo ripristino del luogo allo stato originario.
Come si evince dalla delibera di giunta 37 del 2001 la somma annua per l’occupazione temporanea dei terreni ammontava a 1.833,97 euro, che deve nella fattispecie essere triplicata trattandosi il proprietario di coltivatore diretto. Nel 2001 si provvedeva al finanziamento della somma relativa all’occupazione dei terreni fino al 2002 e all’approvazione dello schema di convenzione che regolava il rapporto con la proprietà relativamente all’uso e alle modalità di sistemazione della discarica, nonché a quelle relative al pagamento delle indennità, che nello specifico prevedono un indennizzo annuo pari appunto a 5.501,92 euro con decorrenza dal 1º gennaio 1996 e fino al momento della riconsegna dell’area che potrà avvenire solo dopo aver eseguito le necessarie opere di sistemazione.
Il 16 maggio 2001, a mezzo convenzione, si regolavano i rapporti tra l’amministrazione comunale ed i proprietari dell’appezzamento di terreno su cui insiste la discarica. Nel 2008 veniva liquidata la somma per l’occupazione dei terreni dal 2003 al 2009 in quanto non erano state ancora eseguite le opere di sistemazione e quindi non era riconsegnabile l’area, nel 2013 veniva liquidata la somma per l’occupazione dei terreni dal 2010 al 2011, nel 2014 veniva liquidata la somma per l’occupazione dei terreni dal 2012 al 2013, il 28 novembre 2014 veniva liquidata la somma per l’occupazione dei terreni relativamente all’anno 2014 e il 24 novembre 2015 veniva liquidata la somma per l’occupazione dei terreni relativamente all’anno 2015.
L’area, ad oggi, non è stata ancora riconsegnata in quanto non sono stati ancora eseguiti i lavori di sistemazione. Il piano triennale delle opere pubbliche 2016/2018 approvato l’8 gennaio scorso prevede che i lavori di sistemazione siano eseguiti nell’anno in corso previo ottenimento di finanziamento extra comunale. La stima è di un fabbisogno di 350.000 euro. Anche se la progettazione fosse eseguita immediatamente, per i tempi necessari per il reperimento dei fondi, per le procedure di affidamento dell’incarico, per i tempi di redazione del progetto, per la sua approvazione da parte di Arpat e Provincia, nonché per i tempi di affidamento ed esecuzione dei lavori, la riconsegna dell’area non potrà avvenire prima della fine del 2016. Perciò il Comune ritiene necessario provvedere all’impegno e alla successiva liquidazione delle somme inerenti l’occupazione dei terreni per l’anno 2016.
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