Sicurezza
Muore mentre fa footing in pineta
Un malore improvviso ha stroncato Silvano Fiorini, 66 anni. Ex autotrasportatore, guidava il treno-navetta a Marina
CECINA. È morto in pochissimi minuti, tra le braccia di due podisti che come lui stavano facendo sport all’interno della pineta del Tombolo.
Silvano Fiorini, 66enne di Cecina che abitualmente andava a fare footing, è stato stroncato da un malore, probabilmente un infarto fulminante. Ieri mattina poco dopo le 10 aveva appena varcato il cancello di accesso alla pineta di Marina di Cecina e, percorsi poco più di 500 metri, si è accasciato al suolo. Fiorini, che con la compagna abitava in via Perugia a Marina di Cecina, è caduto a terra e ha fatto appena in tempo a chiedere aiuto a un passante, un ragazzo che stava correndo che si è subito attivato per aiutarlo. Si è avvicinato un secondo sportivo che si stava allenando in pineta, Alessandro Forlani (il suo racconto è nel riquadro a fianco, ndr). I due soccorritori hanno disteso l’uomo a terra e hanno chiamato immediatamente la centrale del 118 di Livorno. E, collegati telefonicamente con gli operatori sanitari, hanno seguito le loro indicazioni per tentare di salvare la vita a Fiorini. Ma le sue condizioni apparivano già disperate.
Sul posto è arrivata un’ambulanza della Pubblica assistenza di Cecina, con medico a bordo. Il personale sanitario ha avviato le manovre di rianimazione, ma il cuore di Fiorini, che da una decina di anni era in pensione e prima faceva l’autotrasportatore per il Conad, ha smesso di battere. In pineta a Marina di Cecina, intorno alle 11, sono arrivati anche i carabinieri, che si sono occupati di avvertire la famiglia dell’uomo, i figli Alessandro e Silvia che abitano a Rosignano come del resto l’ex moglie.
Fiorini era molto conosciuto non solo a Cecina, ma anche a Rosignano dove ha vissuto fino ad alcuni anni fa. Dato che fino a circa dieci anni fa era autotrasportatore era molto noto anche altrove. Molto apprezzato per le sue doti caratteriali, Fiorini viene ricordato come una persona particolarmente simpatica, sempre allegro e gioviale con gli altri. E disposto a dare una mano a tutti.
Da qualche anno, durante il periodo estivo, guidava il treno-navetta che trasporta i turisti nelle varie zone del quartiere sul mare. Anche per questo era molto conosciuto, visto che era sempre a contatto con i marinesi che incontrava nei vari percorsi a bordo del trenino turistico.
Da tempo aveva una passione per il footing e le passeggiate. Spesso, la mattina, entrava dal cancello nei pressi del Tiro a volo e percorreva alcuni chilometri all’ombra dei grandi pini a Marina di Cecina, per tenersi in forma e stare a contatto con la natura. Lì incontrava altri sportivi, giovani e meno giovani che ormai erano divenuti buoni conoscenti. Anche ieri mattina, vestito con tuta da ginnastica, scarpe da corsa e un maglione pesante, era uscito di casa per fare un po’ di sport nella sua amata pineta. A poche centinaia di metri dal “cancellone”, come i marinesi chiamano l’ingresso nord della pineta, il malore fatale.
Il corpo di Fiorini è stato trasferito alla camera mortuaria del cimitero di Cecina. Il funerale, curato dall’impresa funebre Frongillo, si terrà oggi alle 15 nella cappella del cimitero cittadino. Poi domani la salma sarà cremata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
