Trasporti
Il Comune è a caccia di sponsor
San Vincenzo, tra le iniziative da “Un mare di gusto” alle navette
SAN VINCENZO. Non meno di 2.000 euro. La cifra, al netto dell’Iva, è il minimo da cui partono le possibilità di associare il proprio nome o marchio alle principali manifestazioni del Comune di San Vincenzo in agenda per il 2016. L’ente ha pubblicato un avviso pubblico per chiamare a raccolta potenziali investitori. Avviso che dopo una prima scadenza è stato prorogato al 30 aprile.
Nel dettaglio, le iniziative che possono essere sponsorizzate sono “Un mare di gusto”, dal 24 aprile all’1 maggio, e Gusto-Sphera, nel secondo fine settimana di settembre. Inoltre i servizi di navetta estiva, borghi e mare. Il Comune di San Vincenzo, mediante la determina 177 del 2 marzo, ha prorogato la ricerca di sponsor privati per le iniziative messe in programma durante il 2016 fino al 30 aprile 2016. Con la determina 109 del 9 febbraio 2016 l’ente sanvincenzino approvò l’avviso pubblico per l'individuazione di sponsor per le manifestazioni in programma nel 2016.
Chiunque intenda partecipare, potrà sponsorizzare una o più iniziative, senza espressamente indicare una specifica manifestazione, implicitamente autorizzando il Comune a destinare il contributo all’iniziativa che lo stesso riterrà opportuno individuare. Il Comune ha ritenuto inoltre di dover provvedere alla costituzione della Commissione giudicatrice. L’offerta, infatti, potrà essere rifiutata se si ritiene che possa derivarne un conflitto di interesse tra l’attività pubblica e quella privata. Ma anche se nel messaggio pubblicitario viene ravvisato “un possibile pregiudizio o danno all’immagine del Comune, o alle sue iniziative o comunque un qualsiasi elemento che possa nuocere al mantenimento della dignità propria di ente pubblico rappresentativo della comunità locale”, si legge nell’avviso pubblico. Inoltre, viene sottolineato che saranno rifiutate in ogni caso “le sponsorizzazioni inerenti propaganda di natura politica, sindacale, filosofica o religiosa. Com ale “pubblicità diretta o colegata alla produzione o distribuzione di tabacco, alcolici, materiale pornografico o a sfondo sessuale, produzione di armi”. Esclusi a priori anche i “messaggi offensivi, incluse le espressioni di fanatismo, razzismo, odio o minaccia”.(p.f.)
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