Il Tirreno

Amianto sul tetto dell’ex cinema Slitta la demolizione

di Alessandra Bernardeschi
Amianto sul tetto dell’ex cinema Slitta la demolizione

A due mesi dalla chiusura nessun cantiere aperto L’assessore Pia: «In corso l’iter per avviare la bonifica»

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CASTIGLIONCELLO. A due mesi circa dalla chiusura nessun segnale concreto che indichi l'avvio del cantiere per la riqualificazione dell’edificio del cinema di Castiglioncello. Allo stato attuale sono in corso, come riferito dall'assessore all'urbanistica Margherita Pia, tutti gli atti necessari per dare l'avvio alla procedura di smaltimento dell'amianto che è stato utilizzato, almeno in parte, per la copertura dell'immobile. Il cinema, infatti, fu costruito nel 1957 e sino all'inizio degli anni '90 era possibile utilizzare questa fibra come isolante e barriera antifiamme, in maniera del tutto legale.

L'assessore Margherita Pia informata sui fatti spiega: «in queste settimane sta andando avanti tutta la procedura relativa allo smaltimento dell'amianto presente nell'immobile, in particolare sulla copertura. Si tratta di procedure lunghe, sulle quali debbono intervenire diversi enti, ma necessarie prima di arrivare a demolire la struttura. L'attuale proprietà, sta cercando di accelerare per quanto possibile i tempi».

La procedura relativa alla bonifica dell'amianto «riguarda vari soggetti come Arpat, Asl e Comune», spiega l'assessore all’ambiente Daniele Donati che da anni segue questo genere di interventi sul territorio comunale.

Enti che «devono dare tutta una serie di prescrizioni nonché dettare le modalità attraverso un piano di lavoro così che l'intervento avvenga in piena sicurezza per chi deve eseguire materialmente l'intervento e per chi abita intorno alle strutture interessate». Interventi onerosi che possono essere eseguiti solo da ditte specializzate. Una volta che gli enti predisposti avranno steso il piano di lavoro, sarà approntato il cantiere attorno all'edificio «e la demolizione - conclude Margherita Pia - avverrà in pochi giorni».

Di fatto il progetto prevede la demolizione e ricostruzione dell'immobile che ospiterà quattro unità residenziali al primo piano, fondi commerciali a filo Aurelia (dove oggi si trova il porticato) una terrazza - solarium nonché una sala cinematografica anche se ridotta rispetto alla precedente.

Una riqualificazione, quella dell’immobile sulla vecchia via Aurelia, è attesa da anni e porterà un miglioramento dell'immagine di Portovecchio con l'obiettivo di arricchire la località di nuovi negozi.

Il via libera al progetto è arrivato nel marzo dello scorso anno quando il consiglio comunale ha approvato la variante urbanistica parziale necessaria per sbloccare l'iter costruttivo.

È invece del 23 novembre 2015 il decreto emanato dall'amministrazione comunale che di fatto stabilisce il permesso a costruire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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