Sicurezza
Via il treno, sui binari con la bici
Il progetto di Psi Bassa Val di Cecina e Comitato insieme per Guardistallo
CECINA. Fare della linea ferroviaria da Cecina a Saline di Volterra la ciclovia della Valle del Cecina, ipotizzando di riconvertire anche le stazioni lungo la tratta in ostelli, risto-bar e punti di informazione turistica. È quanto emerge dal documento programmatico sottoscritto dal Comitato insieme per Guardistallo e il Partito socialista italiano Bassa Val di Cecina. Un’idea che fa il paio con la sistemazione definitiva della strada regionale 68.
«Se la strada Sr 68 diventasse definitivamente l’asse primario del traffico viene spontaneo chiedersi: perché continuare con lo spreco di risorse in un mezzo obsoleto, mal utilizzato, costoso nelle manutenzioni e con impatto ambientale e strutturale potenzialmente devastante? – si chiedono nel documento –. Parliamo del treno, che per altro già ora fortemente depotenziato, nel periodo estivo non viaggia, e con stazioni che se non sono chiuse, versano nel degrado e nell’abbandono». I promotori guardano ai binari liberati dal treno e pensano in grande. «Sulla stessa sede creare un servizio di collegamento con piccole navette elettriche, accessibili anche da disabili, che sfruttino energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili e percorrano la vecchia linea fino a Volterra. L’opera potrà prevedere anche una corsia per trekking». E proseguono: «Un progetto unico nel suo genere al mondo, un’eccellenza che possa attrarre curiosi, amanti della cultura, dell’ambiente e dello sport».
E a proposito della regionale 68. «Volendo avvicinare i due centri urbani di Cecina e Volterra viene immediata la necessità di terminare la messa in sicurezza della strada Sr 68, nei tratti mancanti, sulla quale si potrebbe poi potenziare il servizio di autobus, che già ora peraltro serve egregiamente le esigenze delle comunità vallive con fermate in tutte le località lungo la strada».
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