Finanza
Matteoli diserta la commissione appellandosi alla riservatezza
Cecina, il presidente di Porto di Cecina Spa Giuliano Matteoli motiva la scelta di non partecipare all’audizione della 5ª commissione consiliare permanente del 7 marzo a tutela degli interessi della Società
CECINA. «Motivi di riservatezza». Così il presidente di Porto di Cecina Spa Giuliano Matteoli motiva la scelta di non partecipare all’audizione della 5ª commissione consiliare permanente del 7 marzo. Ma è nella premessa che si coglie la ragione della sua assenza.
Inviato per ragionare di porto e integrazione nel tessuto economico della città, nella successiva convocazione ha scoperto che avrebbe dovuto relazionare sull’avanzamento dei lavori, le problematiche di finanziamento e la progettualità di breve e lungo termine. Una lettera di poche righe quella firmata da Matteoli che in apertura dei lavori il presidente della commissione Lorenzo Gasperini legge ad alta voce. Missiva che il presidente della Porto Spa ha inviato anche al sindaco di Cecina Samuele Lippi, all’assessore al Turismo Paolo Biasci e al presidente del consiglio comunale Luigi Valori.
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«Questa non è la commisione che si occupa di urbanistica – sottolinea Gasperini –, ma è evidente che trattandosi del primo intervento di Matteoli di fronte a rappresentanti delle istituzioni una trattazione soft sullo stato dell’opera e le tempistiche andava fatta anche per le ricadute sul commercio e il turismo». Per il capogruppo per le liste civiche territoriali a pesare sulla scelta di Matteoli è anche altro: «Troppe volte le commissioni vengono scavalcate e questo non dà all’esterno la percezione della loro importanza come organo di garanzia dell’interesse pubblico».
A sottolineare i ritardi nel cronoprogramma dei lavori del porto turistico è Rosanna Farinetti, capogruppo dei 5 Stelle. Mentre da Luigi Valori arriva la proposta di mettere l’argomento porto all’ordine del giorno di una prossima convocazione congiunta delle commissioni Turismo e Urbanistica. Spunto raccolto dal presidente della commissione Urbanistica Battini: «Si tratta di una questione fondamentale e d è un dovere sviscerarla. Il tutto con l’auspicio che il porto venga ultimato rispettato le tutele indicate nell’autorizzazione del progetto».
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