Gioco
Sos ladri, altri due furti in un giorno
La porta di un’abitazione al Palazzaccio forzata con un piede di porco, rubati gioielli d’oro. Secondo caso a Marina
CECINA. Hanno usato un piede di porco per forzare la porta di ingresso di una casa in via Montegrappa, quartiere Palazzaccio. Erano quasi andati a colpo sicuro, certi che la donna che vive al primo piano di quell’abitazione non fosse (erano le 18 di domenica 6 marzo) in casa. E sicuri, forse, di trovare gioielli, oro e i soldi della pensione da poco riscossa.
I ladri, probabilmente due uomini, non avevano fatto i conti, però, con la cognata della vittima che vive proprio al pianterreno. Il rumore provocato dalla chiusura di una avvolgibile, forse, ha messo in allarme le persone che si erano dirette subito in camera da letto. Evitando così che il bottino fosse più cospicuo.
Alcuni anelli e qualche catene d’oro, però, sono spariti. Ad accorgersi del furto il nipote della donna derubata che ha visto allontanarsi con passo trafelato due uomini.
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Un dettaglio importante perché anche a Marina proprio domenica 6 marzo si è registrato un altro furto. E anche in questo caso due uomini con due giubbotti scuri, uno nero e uno grigio, erano stati notati aggirarsi in zona. Quello di via Montegrappa è solo l’ultimo di una lunga scia di furti. Sempre nella stessa strada, a novembre scorso nel giro di una settimana erano state letteralmente distrutte due porte.
In un caso con un piede di porco e nell’altro addirittura con un’ascia. Nei due casi in questione, però, il danno per le vittime era stato ingente. In un caso avevano utilizzato una mola per smurare e poi trasportare via la cassaforte, nell’altro i ladri avevano piazzato il colpo in appena dieci minuti disattivando anche l’allarme della villetta.
Nel tardo pomeriggio di domenica 6 marzo, invece, i 700 euro della pensione, gioielli e anche una pistola (regolarmente detenuta e nascosta in una scatola di diavolina) non sono stati trovati.
Ciò che accomuna tutti gli episodi, oltre alla poca distanza tra le varie abitazioni, è l’orario nel quale vengono messi a segno i colpi: tra le 17 e le 20, al calare di sole. Altro elemento quello dell’osservazione. Sembra, infatti, che ogni volta i malviventi sappiano esattamente dove e quando colpire. In particolare proprio in quella strada.
Un errore, però, i ladri in questa occasione potrebbero averlo fatta. Ci sarebbero, anche se il condizionale è d’obbligo, delle impronte lasciate su uno specchio.
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