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Consiglio sulla sicurezza Tovani a caccia di firme

Consiglio sulla sicurezza Tovani a caccia di firme

CECINA. Quello che non ha ottenuto con una mozione prova a farlo passare raccogliendo il sostegno tra i cecinesi. Prosegue la raccolta firme capitanata dalla consigliera comunale di Cecina Civica...

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CECINA. Quello che non ha ottenuto con una mozione prova a farlo passare raccogliendo il sostegno tra i cecinesi. Prosegue la raccolta firme capitanata dalla consigliera comunale di Cecina Civica Pamela Tovani per chiedere un consiglio comunale aperto sul tema della sicurezza. «Proseguiamo a vele spiegate – dice Tovani –. Solo la mattina del 5 marzo sono state raccolte oltre 150 firme all’ingresso del supermercato Conad della Vallescaja, in poco mendo di due ore».

Un tema caldo. Che oscilla tra il senso di insicurezza e il ripetersi di furti in appartamento. «I cittadini sono molto preoccupati e disorientati per i continui furti e per la percezione di poca sicurezza che attanaglia la nostra città – sostiene la consigliere d’opposizione –. Molti si avvicinano ai banchetti ed espongono tutta la loro delusione per una politica che non sa dare risposte».

Una campagna portata avanti con ostinazione. «Personalmente ritengo che sia importantissimo aprire un dialogo tra cittadini, forze politiche e forze dell’ordine ed il consiglio comunale aperto che chiedo da oltre un anno e che viene regolarmente negato dal presidente del consiglio comunale Valori, deve essere l’inizio di un percorso che può aiutare a trovare le soluzioni e ridare fiducia a noi tutti – sostiene Tovani –. Siamo tutti consapevoli che la sicurezza non è un tema che coinvolge solo il sindaco ed è per questo che ritengo sia necessario aprire un dibattito che coinvolga tutti. Ben vengano le firme raccolte dai vari comitati come quello di Palazzi che testimoniano come questo sia un tema molto sentito dai cittadini di tutti i quartieri di Cecina, da Marina a Palazzi passando per il Centro ed il Palazzaccio, ma non possiamo accontentarci di semplici annunci come le famose telecamere o appelli al solo sindaco, serve un percorso che coinvolga tutti e aiuti le forze dell’ordine ad arginare una situazione difficile anche alla luce dei tagli che subiscono e che rende difficile arginare, da soli, il fenomeno della microcriminalità».

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