Il dolore
Lega Nord: «Il liceo Fermi non è neutrale»
I Giovani toscani criticano la scelta di ospitare l’attivista Arcigay senza invitare una controparte
CECINA. Un’altra polemica sul liceo Fermi. Stavolta a sollevarla è la Lega Nord attraverso il coordinamento dei Giovani toscani.
«Ancora una volta il liceo Fermi e il Comune di Cecina non perdono occasione per dimostrare la volontà di dare un indirizzo ideologico alle proprie proposte culturali - si legge nella nota di Lega Nord Toscana - nel programma 2016 di "pratiche filosofiche e proposte di valori", uno dei tre incontri è riservato a Giovanni Dall'Orto, attivista omosessualista. L’iniziativa è patrocinata anche dall’assessorato alla cultura del Comune».
Per il movimento dei giovani toscani il problema non è la presenza di Dall’Orto, ma quella che sarebbe l’ assenza di una controparte, di un testimone di una prospettiva diversa.
«La visione di Dall'Orto è anche ideologicamente orientata, secondo il modello che ha portato in questi giorni alla compravendita di un bambino da parte del signor Nichi Vendola e del suo convivente. Ci stupisce che si voglia continuare a far credere al popolo che la scuola pubblica sia neutrale e super partes, quando è invece il braccio di un progetto ideologico di trasformazione sociale».
Lega Nord poi aggiunge. «Se vogliono farci credere che il Liceo Fermi sia super partes chiediamo, allora, che sia integrato nel programma delle "pratiche filosofiche" del Liceo Fermi un incontro con Marcello Pera, filosofo che ha pochi mesi fa pubblicato un lavoro sulla problematicità nella fondazione del concetto di diritti umani».
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