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industria e ambiente

Piano Edison, Comitato all’attacco

Assemblea pubblica il 18 marzo: «Dal Comune troppi tentennamenti»

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ROSIGNANO. Il Comitat del no al rigassificatore ribadisce la propria contrarietà al piano Edison e spiega che numerose osservazioni al progetto sono state presentate da parte di vari soggetti: privati cittadini, il Comitato del no, e anche il Comune di Rosignano tramite un tecnico incaricato, debitamente retribuito. «In consiglio comunale una mozione - si legge in una nota del Comitato - frutto di un compromesso al ribasso, è stata votata da tutti i gruppi salvo pochi contrari. In essa infatti non si dice chiaramente no al progetto ma se ne richiede l'assoggettabilità alla procedura di Via. Le generali contrarietà alla variante sono state espresse con diverse "modulazioni". Alcune, a nostro parere, mostrano una aperta nostalgia e lasciano trasparire rimpianti per il vecchio progetto». Il Comitato ribadisce che «non vogliamo che il territorio, ancora una volta, venga sacrificato sull'altare di tante mirabolanti prospettive. Di sicuro il mantenimento del bombolone a San Gaetano non potrà che aggravare la situazione in termini di sicurezza e di rischio industriale».

Il Comitato del no ribadisce la propria "irremovibile" contrarietà, riprendendo la battaglia del 2010 -2011 «conclusasi con la presentazione del ricorso al Tar del Lazio, peraltro non ancora discusso. all'interno del comitato sono state elaborate delle "osservazioni" che sono state inviate al ministero dell’Ambiente entro il termine previsto del 21 febbraio». L'iniziativa del Comitato andrà avanti riproponendo assemblee pubbliche delle quali la prima è convocata per venerdi 18 marzo alle 21 a Rosignano Solvay nella sala di Piazza del Mercato.

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