Gioco
Petizione anti-ladri, firma anche il parroco
I residenti di Palazzi hanno già raccolto oltre 500 adesioni. Richieste telecamere e controlli frequenti da parte delle forze dell’ordine
CECINA. Anche don Michele Casarosa, che da otto anni è alla guida della chiesa di San Pietro in Palazzi, ha deciso di firmare per chiedere maggior misure “Anti-ladro”. In meno di dieci giorni i residenti hanno raccolto già oltre 500 firme. E hanno ottenuto un primo contatto con il sindaco Samuele Lippi, che si è detto disponibile a partecipare, intorno alla metà di marzo, ad un incontro pubblico sul tema dei furti e della sicurezza in genere. «Anche io - dice don Michele - ho la percezione che l’allarme furti è davvero aumentato. È necessario difendere la popolazione».
La petizione organizzata dai residenti di San Pietro in Palazzi è arrivata dopo un'escalation di furti che ormai da mesi sta interessando il quartiere e che impaurisce molti i residenti. Dopo l'ennesimo colpo dei ladri, sabato 20 febbraio in una villetta di vicolo Ombrone, i residenti hanno deciso di muoversi. Tramite il gruppo Facebook "Sei di Palazzi se..." che conta oltre 700 membri, è stata avviata una raccolta firme. Il documento nei giorni scorsi è stato consegnato anche a bar e negozi del quartiere, dove i cittadini hanno potuto firmare. Già oltre 500 le firme raccolte.
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Ma cosa chiede il documento, inviato anche alle forze dell'ordine? «I furti in appartamento - si legge nel documento - a San Pietro in Palazzi stanno mettendo a dura prova i residenti e i commercianti che temono di lasciare, anche momentaneamente, le proprie abitazioni perché diventano facile bersaglio di bande organizzate che si muovono con estrema facilità e disinvoltura sul territorio del comune di Cecina riuscendo a portare a termine numerosi colpi, anche in pieno giorno». I residenti di Palazzi, nel documento che accompagna la raccolta firme, sottolineano che «il senso di insicurezza è sensibilmente in aumento e la comunità chiede alla amministrazione comunale di porre in essere tutte le iniziative necessarie per tutelare maggiormente i propri cittadini». Ecco che i cittadini del quartiere, sempre più intimoriti, chiedono l'installazione di telecamere, ma anche un «coordinamento delle varie forze di polizia con aumento dei servizi di pattugliamento anche durante le ore serali e notturne, e una più adeguata illuminazione delle vie cittadine».
Richiesta anche «maggiore assistenza per le vittime dei furti, specialmente se si tratta di anziani o diversamente abili». Venuto a conoscenza della petizione, il sindaco Lippi ha già fornito la sua disponibilità a partecipare a un incontro con i residenti del quartiere, che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni.
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