Sicurezza
Fornitura interrotta, utenti contro Asa
L’avvocato Tovani racconta: «Raccolti casi di chiusura dell’acqua senza avvisi o solleciti»
CECINA. Casi in cui Asa stacca l’acqua senza preavviso. Sono raccolti in un dossier che l’avvocato cecinese Pamela Tovani, già consigliere comunale di Cecica Civica, sta predisponendo dopo le segnalazioni ricevute da alcuni utenti.
«Si ho raccolto diversi casi relativi ad Asa che ha interrotto la fornitura di acque senza aver inoltrato (si tratta di una raccomandata A/R) avviso di sollecito o messa in mora, come invece previsto dalla carta Servizi», racconta Tovani. «I malcapitati in ritardo sulla bolletta o perché la bolletta non è mai arrivata - prosegue la consigliera comunale - si sono ritrovati senza acqua e per ripristinare il servizio voilà, basta pagare all'istante!»
Tovani ritiene che questo sia un modo solo per far cassa, in barba ai regolamenti e a ciò che è stabilito nella carta dei Servizi. «L’utente dovrebbe essere avvisato, invece registriamo casi in cui la bolletta addirittura non è arrivata al domicilio, oppure sono arrivate ma non è stato inviato dall’azienda un sollecito per il pagamaento. Così staccano l’acqua. E se la rivuoi, perchè è normale che serva, devi pagare. L’avviso, insomma, è la chiusura del contatore».
Tovani, come consigliere, vuole portare il caso all’attenzione del consiglio. O perlomeno chiede alla politica che faccia la sua parte. «Non abbiamo noi comuni un nostro rappresentante dentro l’organismo. Che fa? Perchè non attivarlo? Sarebbe l’ora che si occupasse anche di questi casi visto che Asa è monopolista sul territorio».
Intano l’azione va avanti. Su un gruppo Facebook si è aperto un canale di segnalazione. La stessa Tovani avverte: «Chiunque abbia avuto problemi con Asa ce lo racconti, cerchiamo di ripristinare le regole di una società civile».
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