Finanza
«Che ci fa il Comune in Asiu-Tap?»
Il Movimento 5 stelle chiede l’uscita dell’ente dalla Società
CASTAGNETO CARDUCCI. Punta il dito contro il debito che Asiu ha con il Comune di Castagneto Carducci, il Movimento 5 stelle e continua a chiedere l’uscita dell’ente dalla partecipazione al capitale dell’azienda.
«Se i debiti consolidati di Asiu siano 20 o 30 milioni – dice Manrico Micheletti – sono comunque da profondo rosso. Investimenti sbagliati, alti ammortamenti, gestioni sommarie, politica che ha imperversato, scarso controllo da parte della proprietà. Una società a capitale completamente pubblico, dei Comuni della Val di Cornia più Castagneto Carducci». Che aggiunge: «Pochi giorni fa, come per gli altri enti societari, si è celebrato in Comune a Castagneto un passaggio di Statuto, per cambio di organo sociale che è stato definito meritevole, strategico, doveroso dal Pd. Un modo per rimettere in corsa Asiu-Tap, azienda ora svuotata dei compiti istituzionali per il servizio rifiuti urbani a favore della nuova compagine a marca Pd. Non c’è un piano industriale, solo promesse e speranze che Aferpi si impegni a Piombino e contemporaneamente l’ex Lucchini non si metta di traverso, per avere lo sfruttamento delle discariche. Programmi su rifiuti speciali e non più urbani – continua –, questo il nuovo compito dell’azienda, ma Castagneto in questo nuovo scenario che c’entra?».
I 5 stelle chiedono spiegazioni al sindaco Scarpellini. «Che interessi può avere una istituzione a mantenersi in partecipazione coi soldi dei cittadini se Asiu sta per divenire soggetto di attività commerciali che tra l’altro non riguardano il nostro territorio? Solo una sorta di chiamata alle armi, per fare gruppo, massa politica e potere fine a se stesso. Più importante è sapere che il servizio rifiuti sia più efficiente, meno costoso, che non vada a finire nelle mani di privati o matrioske politicizzate, che si possa davvero attivare la raccolta differenziata, che i rifiuti siano risorsa attiva del bilancio comunale, che i debiti se li paghino i responsabili». E conclude: «Intanto da Castagneto i rifiuti urbani fanno 115 chilometri ogni giorno, raggiungendo le Strillaie a Marina di Grosseto, impianto mastodontico che deve “ingoiare” 90.000 tonnellate all’anno di indifferenziato per produrre combustibile industriale: è la fine del circuito virtuoso in house, con impianto locale e rifiuti differenziati a Km zero». (d.v.)
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