Il Tirreno

Libri, prestito a singhiozzo e archivio storico chiuso

di Manolo Morandini
Libri, prestito a singhiozzo e archivio storico chiuso

Allagato il seminterrato di via Landi dove sono custoditi i volumi della biblioteca Sul posto i tecnici di una ditta specializzata per una prima stima dei danni

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CECINA. Libri in ammollo. Qualche migliaio i volumi della biblioteca comunale che sono finiti sott’acqua. Traditi dal guasto della pompa di sollevamento che avrebbe dovuto proteggere i locali del seminterrato del municipio, in via Landi dal rischio allagamento in caso di pioggia. Sotto mezzo metro d’acqua anche alcune filze di documenti dell’archivio storico. La scoperta la mattina del 29 febbraio. Un’intera giornata di lavoro per i volontari della protezione civile di Cecina e gli operai comunali per liberare i locali e ripristinare le condizioni di sicurezza. La stima dei danni è ancora in corso. Solo la mattina dell’1 marzo si è iniziato a mettere mano agli scaffali. Sul posto due esperte del Centro di restauro Cprca Snc di Volterra che hanno guidato in prima persona le operazioni di recupero.

«Nessuna interruzione dei servizi bibliotecari», spiega la direttrice della biblioteca comunale Beatrice Gori. Insomma, il prestito dei libri non è stato interrotto, ma se la scelta di un utente cadrà su uno dei titoli finiti in ammollo la strada è segnata. «Dovremo attivare il prestito da un’altra biblioteca», dice Gori. Interrotta fino a data da stabilire la possibilità di consultare l’archivio storico. La priorità è per le carte della collezione impregnate dall’acqua piovana. È su queste che si è concentrata l’attività delle due restauratrici e del personale della biblioteca. Fogli inzuppati che corrono il rischio di essere compromessi per sempre.

«Il rischio è che si sviluppino delle muffe che aggredendo la cellulosa della carta finiscono per creare delle macchie irrecuperabili – spiegano le esperte del Centro di restauro –. Mentre il resto, anche con interventi mirati, può essere salvato in buona parte». Carte che da ieri sono state trasferite in una stanza delle ex scuole elementari Guerrazzi, in piazza Carducci. «È fondamentale che siano fatte asciugare in un ambiente con condizioni di umidità e temperatura adeguate».

La pioggia abbondante del fine settimana. Il guasto che non fa entrare in funzione la pompa idrovora. L’allagamento del seminterrato scoperto solo la mattina del 29 febbraio dai dipendenti comunali. La porta di quei locali affaccia sul cortile interno dell’edificio. Ed è visibile solo da chi vi si reca per lasciare la propria auto in sosta. Quando scatta l’allarme l’acqua ha già coperto i primi due scalini della rampa che dal seminterrato porta al piano della strada. Ma l’acqua arriva anche al piano terra di via Landi, portata dall’ascensore. Il vano è allagato. Danni anche ai faldoni dell’archivio del Giudice di pace. «Da quando è stato realizzato l’edificio – dicono in molti – non era mai accaduto che quei locali si allagassero».

Nel seminterrato di via Landi i libri sono ricoverati dalla fine dello scorso anno. Una soluzione che ha permesso di riattivare il circuito del prestito dopo la chiusura della biblioteca comunale di via Corsini, per la presenza di muffe nelle pareti, e il trasloco dei servizi nel centro civico di via Ambrogi. In tutto circa 40.000 volumi che adesso si cerca di proteggere arieggiando i locali e con l’azione di deumidificatori per riportare allo stato originario quelle stanze nate e progettate per custodire e archiviare documenti.

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