Sicurezza
Pino si abbatte su un parcheggio, proteste
I residenti: «Raccolte 130 firme e inviate a sindaco e forze dell’ordine per chiedere sicurezza, nessuno ha risposto»
CASTIGLIONCELLO. È caduto senza fare rumore, finendo nell’area di sosta a lato di via Gorizia, a Portovecchio, solitamente colma di auto in sosta. La grande chioma è finita sopra un’auto parcheggiata, una Opel scura il cui proprietario è stato rintracciato soltanto ieri mattina.
Poco prima della mezzanotte fra domenica e ieri il grande pino che era sul versante nord, in verità inclinato da tempo, è caduto in direzione sud. Nessun ferito, per fortuna, e danni contenuti anche per l’auto su cui si è abbattuta la chioma dell’albero. Sul posto, allertati dal 113, sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Cecina, ed anche i carabinieri. I vigili hanno messo in sicurezza la zona, recintando l’area circostante la pianta caduta con e apposite fascette bianche e avvisando i proprietari delle auto lasciate nel parcheggio di spostarle. I pompieri sono tornati a Castiglioncello anche ieri mattina, per verificare la situazione, quando intorno all’area di sosta di via Gorizia si sono formati capannelli di persone curiose di capire come sarebbe stata rimossa la pianta. Il Comune, intervento con i vigili urbani, si è occupato di far tagliare il tronco del pino.
La caduta del grande albero, la cui instabilità era più volte stata segnalata dai cittadini del quartiere, ha fatto immediatamente esplodere la protesta. Molti residenti, infatti, hanno fatto presente come, alla fine del dicembre scorso, oltre 130 persone del posto abbiano firmato una lettera per chiedere un adeguamento dell’area di sosta di via Gorizia, sia dal punto di vista della sicurezza ma anche per l’aspetto estetico. Una lettera raccomandata, corredata appunto di circa 130 firme, che è stata inviata lo scorso 21 dicembre al sindaco Alessandro Franchi, ma anche al commissario della Polizia di Rosignano Solvay, al comandante della stazione dei carabinieri di Castiglioncello e al comandante della polizia municipale. «I sottoscritti abitanti del quartiere circostante il parcheggio - si legge nel documento - chiedono che l’area di sosta sia dotata di illuminazione pubblica e anche di videocamere di sorveglianza». Una richiesta che nasce, come specifica la lettera, «da numerosi episodi di vandalismo e furti verificatisi da quando il parcheggio è privo di adeguata illuminazione e videosorveglianza». Insomma, come si legge nella missiva, «tale situazione precaria fa sì che gli abitanti della zona non si sentano sicuri e vivano con disagio, soprattutto le ore notturne». A questa lettera gli abitanti di Portovecchio non hanno ricevuto alcuna risposta. Adesso che hanno visto cadere il grande pino, gli abitanti tornano all’attacco. E sottolineano come i problemi dell’area di sosta, che a ben guardare non è solo il parcheggio per i residenti, ma anche quello per i clienti dei negozi della zona, oltre che per i genitori che portano i figli alle vicine scuole Fucini e per i cittadini che frequentano la chiesa, non riguardino solo la scarsa illuminazione e la carenza di sorveglianza. Non solo, come si legge in un cartello posizionato nel parcheggio, quell’area è anche punto di smistamento per le emergenze di Protezione civile. È evidente che l’area di sosta debba essere sottoposta a manutenzione, ci sono panchine rotte, fango quando piove, buche nell’asfalto ed un unico faro che illumina il parcheggio attaccato ad un albero con semplici cavi. I residenti tornano a chiedere «una manutenzione globale dell’area, per garantire almeno la sicurezza».
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