Sicurezza
Con “Stereotypes” la musica è sinonimo di aggregazione
Cittadini e associazioni di Vada uniti per promuovere la rassegna musicale di gruppi locali ed esposizioni d’arte
VADA. Musica rock dal vivo, mostre con pittori e illustratori, un lavoro collettivo motivato dal desiderio di riempire di nuovo di creatività un teatro che è rimasto chiuso un anno. “Stereotypes” è il nome della rassegna rock del teatro Ordigno di Vada, un appuntamento desiderato dal 2014, perché la notizia della chiusura dell'Ordigno arrivò proprio a qualche giorno dall'esordio della rassegna musicale, che fu annullata, nonostante il calendario di concerti già programmato. Il grande desiderio di fare arte e musica quest'anno è sentito più che mai con la riapertura del teatro e per organizzare questa rassegna tanti vadesi hanno voluto dare il proprio contributo. «In questo progetto musicale abbiamo lavorato in tanti, ognuno ha messo in comune le proprie competenze – racconta Sara Nelli, direttrice musicale della rassegna- chi viene la sera dei concerti a scattare le foto come Saverio Cassarà, chi ci ha aiutato nella gestione tecnica come Tommaso Nardi, l'intero ufficio della Pro Loco di Vada, gli artisti che ci hanno aiutato nella parte grafica come Alberto Becherini e tante altre persone ognuna con il desiderio di portare la musica dal vivo a Vada, dando spazio ai gruppi locali e cercando anche di allargare il raggio d'azione; in programma il 4 marzo infatti abbiamo i “Bastard Sons of Dioniso” un gruppo con una straordinaria carica live conosciuto in tutta Italia». La rassegna rock di “Stereotypes” è promossa direttamente da tanti vadesi che vogliono dare il loro contributo al progetto e grazie ai biglietti a offerta libera delle serate. «Non abbiamo altri fondi - aggiunge Santini, direttore artistico dell’Ordigno - quindi - c'è un grande lavoro di partecipazione del territorio e ci teniamo molto a dare il nostro appoggio con il teatro perché vogliamo sostenere la libera espressione di questi musicisti, di questi artisti che cercano spazi».
L'entusiasmo del paese e delle zone limitrofe (Cecina e Rosignano) si mostra in un video di promozione girato dagli organizzatori dove a turno tante persone raccontano che cos'è per loro “Stereotypes”. «È la Woodstock di Vada!» dice una ragazza nel video. «Da gennaio hanno suonato qui gli Yearnin, i Bread Vibration, i Cromosauri e molti altri, e abbiamo creato una collaborazione con tanti artisti locali organizzando ogni venerdì prima dei concerti un vernissage con un artista diverso e un dj set di apertura sempre nell'ottica della collaborazione e della promozione dell'arte - racconta Sara Nelli- si lega anche alla scelta del nome “Stereotypes”, andiamo oltre ogni barriera, condividiamo l'arte in tutte le sue sfaccettature». Il prossimo appuntamento è il 4 marzo e il calendario degli eventi per il momento arriva al primo aprile. «Augurandoci - termina no gli organizzatori - di poter ancora andare avanti con sponsor e donazioni come abbiamo fatto fino ad ora, e sperando in futuro di poter avere magari dei fondi specifici per strutturare al meglio la programmazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
