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Il futuro? Pesano i debiti verso la Sales

Il futuro? Pesano i debiti verso la Sales

Tovani e Cioni: «Sulla società un decreto ingiuntivo milionario». Accuse al Comune: «Che fa?»

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CECINA. Il futuro? Pieno di nebbie. Per Tovani e Cioni sul nuovo porto pesano alcune questioni non da poco. A partire da quella finanziaria. Tovani ricorda che la società proprietaria, la Porto Cecina spa, versa in una situazione di difficoltà. Si riporta del decreto ingiuntivo milionario di Sales, incaricata dei lavori nei confronti del committente. Ma si chiede anche di conoscere “l’effettiva validità delle garanzie fidejussorie contratte dalla società Porto di Cecina Spa con istituti aventi sede a Bucarest”. Ma nel mirino, soprattutto, finisce l’amministrazione comunale colpevole - a detta di Tovani e Cioni - di non aver vigilato.

«Siamo di fronte al più grande scempio ambientale che Cecina abbia mai vissuto», dice Cioni. Che poi aggiunge, con Tovani: «Mi spiegate a cosa serve parlare di alberghi diffusi, di ampliamenti sul lungomare se poi la spiaggia sperisce, se poi non ci sono più soldi per fare i ripascimenti nè sabbia per difendere la costa?«: E Tovani: «Sono stupita dal fatto che il sindaco partli di rivedere la convenzione per l’ex zuccherificio ma non dica nulla sulla convenzione che lega l’amministrazione alla Porto di Cecina. Certo, anche la vicenda zuccherificio ha una sua rilevanza, ma qui si parla di difesa della costa, di un patrimonio che è di tutti».

Cioni dà poi una stoccata polemica nei confronti delle altre forze politiche: «Questa vicenda va avanti nel silenzio di tutti se si esclude l’azione della consigliera Tovani. Al resto delle forze politiche non frega nulla».(a.r.)

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