Il dolore
Porto, opere mai compiute e spiagge sparite
I civici e il comitato difesa della costa all'attacco: la società non ha rispettato la convenzione, intervenga il Comune
CECINA. Ritardi abissali, convenzione disattesa, opere mai realizzate. E intanto la spiaggia sparisce, alla faccia dell’ultimo ripascimento del 2014. E’ il succo di quanto Pamela Tovani (Cecina Civica), col supporto di una parte dei civici cecinesi e del comitato Difesa della Costa, sintetizza in un’interrogazione all’attenzione del consiglio comunale. Un documento in cui si chiede al sindaco perché la Porto Cecina spa non abbia ancora adempiuto a quelle prescrizioni inserite nell’atto di compatibilità ambientale con cui la Regione Toscana esprimeva parere favorevole al nuovo porto di Cecina legandolo ad una serie di interventi da eseguire.
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Ma il caso-porto di Cecina esce dai confini comunali dal momento che sul tema è stata depositata anche un’interrogazione regionale di Tommaso Fattori (Toscana a Sinistra) i cui contenuti non distano affatto da quelli del documento Tovani.
Ieri mattina la consigliera comunale, insieme ai civici Luigi Vernazzani e Annamaria Di Pasqua, al consigliere dell’Unione Colli Marittimi Alessandro Lucibello, a Renzo Cioni di Sel ma qui in veste di coordinatore del comitato Difesa della Costa, hanno illustrato l’oggetto dell’interrogazione depositata a palazzo civico giovedì scorso. Con tanto di documentazione fotografica aggiornata. «Guardate qui - mostra Tovani - questa è la Caserma Villa, la spiaggia è praticamente sparita». Poi ecco un’immagine della zona di Andalù. «E qui - indica - il mare è all’altezza della Capannina». Non è diversa la situazione alle Gorette. Ed anche davanti a Marina gli effetti dell’ultimo ripascimento sembrano essersi volatilizzati. «Chiediamo al sindaco e al presidente del consiglio - dice Tovani - di sapere come intendano attivarsi per far rispettare alla società del porto le prescrizioni previste».
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Ma si chiede anche come “s’intenda procedere rispetto alla scadenza dell’autorizzazione di compatibilità ambientale del 2009”, scaduta da 2 anni. Ed ancora, qual è la situazione della linea di costa sulla base del monitoraggio 2015. «Soprattutto che fine ha fatto - aggiunge la consigliera - il mantenimento della riva ante-opera sul quale avrebbe dovuto garantire la stessa Porto di Cecina». «E’ un caso - gli fa eco Renzo Cioni per il comitato - in cui il controllato diventa anche il controllore». Per civici e comitato è evidente che la riva ante opera non c’è più, che il mare è avanzato, che “la costa è aggredita e il ripascimento del 2014 ha già perso tutti gli effetti». Eppure le opere previste in convenzione sono anche altre. A partire dal rifacimento dell’argine destro del fiume, sempre a carico della Porto Cecina. «Doveva essere progettato nel 2011 e realizzato entro il 2013 - dice Cioni - invece non c’è traccia. Così come per il ponte». «Se non s’interviene con la parancolata la caserma Villa rischia di scomparire», conclude. Chiedendo all’amministrazione comunale di intervenire. Quanto prima.
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