Sicurezza
Il pane contro i sintomi della menopausa
Le speciali pagnotte da 200 e 500 grammi si sfornano a Montegemoli a partire dal 27 febbraio
CECINA. Nasce il “Pane delle Donne” in menopausa. Il merito è di due ricercatrici dell’università di Siena, l’igienista Comasia Ricci e la fisiologa Anna Maria Aloisi, che ne hanno affidato la produzione ai fratelli Andrea e Sergio Martini, titolari del forno che produce il pane di Montegemoli, una delle tipicità conosciute ed apprezzate non solo in Toscana. Dal 27 febbraio il prodotto arriverà nei punti vendita della provincia di Livorno e di Pisa città, ma solo per l’assaggio e il confronto. Da martedì 1 marzo via alle consegne ufficiali.
L’esperienza dei fratelli Martini è consolidata, perché nel tempo hanno valorizzato la produzione, rendendo conosciuta la frazione del comune di Pomarance anche all’estero. Molti sono i gruppi di studio che, arrampicandosi tra il verde e la quiete delle nostre colline, hanno raggiunto il forno per imparare e apprezzare il prodotto, ricco dal punto di vista della composizione e del gusto. L’immagine scolpita nella memoria dei visitatori è un pomeriggio di primavera pieno di sole, all’aria aperta, con il pane e la schiacciata acquistati per una squisita merenda.
«Abbiamo unito la conoscenza delle ricercatrici alla ricetta tipica di Montegemoli – dice Andrea Martini – che prevede la cottura nel forno a legna. Il risultato è un panetto da mezzo chilo che gli interessati potranno assaggiare nei negozi che serviamo ogni giorno». Per ottenerlo, servono farina di tipo “2” e soia cotta. L’obiettivo è presentare al banco un alimento artigianale di uso quotidiano in tutte le famiglie per le donne che cercano nuovi equilibri nel proprio corpo durante la menopausa.
Un progetto innovativo, nato dopo ore di studio. Non bisogna dimenticare, del resto, che l’alimentazione è la base per una vita sana sempre. Lo è di più in particolari momenti e, nel caso specifico, sono consigliate frutta e verdura, cereali integrali e legumi per arricchire l’organismo con proteine, sali minerali e vitamine. Ciò perché i vegetali favoriscono un’azione protettiva come la soia.
Il pane, hanno affermato le ricercatrici dell’Università di Siena, in una delle loro relazioni, è un «veicolo di molecole bioattive funzionali» che, detto in termini comuni, significa avere un sostegno contro i sintomi della menopausa a livello celebrale e fisico. Non a caso, il “Pane delle Donne” contiene farine, lievito madre e soia. La presenza di quest’ultima riduce il contenuto dei carboidrati, mentre aumenta quello delle proteine ad alto valore biologico. Il prodotto, la cui cottura a legna garantisce l’unicità del gusto, sarà acquistabile dalla prossima settimana in pagnotte da 200 e 500 grammi ed è abbinabile ad ogni piatto della nostra variegata e squisita cucina.
Michele Falorni
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