Sicurezza
Camere e abitazioni nell’albergo diffuso a Marina di Cecina
Cecina, la proposta per riqualificare l’offerta ricettiva e le seconde case. Incentivi nel Piano della costa: più volumi a chi apre accessi al mare
CECINA. Un po’ casa e un po’ hotel. È l’albergo diffuso. E nel Piano della costa di Cecina, che è in corso di elaborazione, avrà un posto d’onore. L’amministrazione comunale punta su questa forma di ospitalità per rilanciare e qualificare l’offerta turistico ricettiva della frazione a mare.
«Si tratta di un’opportunità per fare impresa sulla quale ho già registrato interesse», afferma il sindaco Samuele Lippi. La proposta è stata presentata il 24 febbraio in occasione di un’assemblea con gli operatori del lungomare, Cecina Mare e delle Gorette, che ha dato avvio al percorso partecipato per l’aggiornamento dell’operatività urbanistica del Piano della costa. «L’albergo diffuso è anche un modo per legare la possibilità di fare impresa alla riqualificazione degli appartamenti dati in affitto d’estate – sottolinea Lippi –. Un percorso in parallelo rispetto a quello su cui sta lavorando l’assessore al Turismo Paolo Biasci e che coinvolge gli altri Comuni della costa e le agenzie immobiliari».
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L’albergo diffuso sarà una struttura a gestione unica. Un’impresa a tutti gli effetti. Con camere, almeno sette, da ricavare in abitazioni già esistenti sul lato mare del viale della Vittoria. Ed è un numero a cui si lega la possibilità di ottenere il rilascio della licenza di albergatore. Ma la formula prevede anche l’obbligo di inserire nel pacchetto degli appartamenti. Quanti è ancora presto per dirlo.
Un modo per arricchire l’offerta turistica senza nuove colate di cemento messo sul tavolo dal sindaco Lippi che all’incontro con gli operatori e i residenti del lungomare si è presentato accompagnato dagli assessori Biasci e Sabrina Giannini e dai funzionari dell’Urbanistica. «Abbiamo invitato a produrre e presentare idee, proposte, progetti con l’obiettivo di contribuire all’elaborazione dello strumento urbanistico in modo che sia effettivamente calato nella realtà, concreto e realizzabile». Due le settimane di tempo indicate per far pervenire all’amministrazione le proposte. «L’obiettivo è di poter arrivare a rendere operativo il piano entro la fine del 2016 per dare la possibilità di completare i lavori di riqualificazione e ristrutturazione per l’estate 2017».
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Nel Piano l’amministrazione intende prevedere anche una premialità, in termini di nuove volumetrie, per quegli edifici che con la ristrutturazione lasceranno dei varchi aperti dal viale della Vittoria verso il mare. «È stata manifestata la necessità di arrivare a un disegno omogeneo con il lato monte del viale della Vittoria – dice Lippi –. Adesso si tratta di vedere con quale meccanismo farlo perché è necessaria una modifica al Regolamento urbanistico che come tale richiede tempi tecnici più lunghi rispetto a quelli con cui puntiamo a chiudere il Piano della costa».
«L’approccio dell’amministrazione comunale è un metodo di lavoro che ci soddisfa e che permette di arrivare alla redazione di un Piano che risponde alle reali esigenze degli operatori», affermano dagli uffici di Confcommercio Bassa Val di Cecina. Lettura condivisa da Fiba Confesercenti Livorno. «L’amministrazione punta a dare vita ad uno strumento che non sia figlio di studi astratti e, spesso, incapaci di interpretare le reali necessità degli operatori economici di settore». E sottolinea il presidente di Confesercenti Cecina Umberto Chisci: «Dopo le opere antierosione sulle spiagge ed il completamento delle opere di ristrutturazione del viale della Vittoria il Piano della costa potrebbe essere l’ultimo tassello di un percorso attraverso il quale, rendendo possibili importanti investimenti di riqualificazione nel comparto privato del lungomare, rilanciare definitivamente Cecina Mare come centrale polo d’attrazione per le aree della Bassa e Alta Val di Cecina».
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