Il dolore
«Assunzioni e riorganizzazione efficace»
Il direttore dell’Asl nord-ovest al Fials: «Nessuna mistificazione sull’aumento di personale
CECINA. «Non vi è alcuna mistificazione nei numeri sulle assunzioni nella ex Asl 6 di Livorno ma un reale aumento di personale». L’Asl nord-ovest, in cui rientra l’ex azienda sanitaria locale risponde alle accuse del sindacato Fials, che aveva parlato di propaganda di assunzioni. «L’aumento di personale - prosegue la nota - riguarda sia il comparto, sia la dirigenza medica e, da non sottovalutare, la stabilizzazione di ben 73 unità suddivise in 36 del comparto, 22 della dirigenza attualmente a tempo determinato e 15 che al momento sono in carico con contratto libero professionale».
E ancora, L’Asl nord-ovest contesta i numeri forniti dal sindacato autonomo del Fials, sottolineando come «i nuovi ingressi del comparto sono 54 e non 26, come sostiene il Fials. Stiamo parlando di 26 infermieri, 15 operatori socio-sanitario, 5 tecnici di laboratorio e 8 di personale del comparto sanitario». La direzione della Asl Toscana nord ovest sottolinea che «questo è un primo piano delle assunzioni che vede un incremento del personale sanitario, in particolare tra questi ci sono anche 5 medici di pronto soccorso (3 sono già entrati in servizio e altri 2 entreranno a breve), mentre per quanto riguarda il personale amministrativo è possibile ottimizzare, grazie alla riorganizzazione, le risorse preseti nelle singole ex aziende. Infine, sottolineano dalla direzione il turn-over dei posti vacanti verrà totalmente (e non solo parzialmente) garantito e alcuni ruoli sanitari verranno addirittura potenziati rispetto alla situazione precedente».
Sulla vicenda assunzioni interviene anche il direttore generale dell’Asl Toscana nord-ovest. «Per l'immediato futuro - sottolinea il dg Maria Teresa De Lauretis - la nostra sfida più grande sarà sicuramente quella legata alla necessità di rimodulare le attività della grande Azienda Toscana nord ovest, con l'adeguamento degli aspetti legati all'efficienza e all'efficacia dei servizi. Per il territorio di Livorno, come per gli altri ambiti, verranno valorizzati i percorsi virtuosi, con il miglioramento della continuità assistenziale ospedale-territorio e con l'ottimizzazione dei percorsi di integrazione già programmati. La rete ospedaliera verrà riordinata ma senza riduzione dei servizi e con un coordinamento forte tra i 13 ospedali presenti all'interno dell'azienda».
«Colgo l'occasione - chiude De Lauretis - per ringraziare tutti gli operatori che in questo periodo di riorganizzazione hanno garantito la loro opera e che continuano a lavorare con impegno e disponibilità, confermando il proprio attaccamento al lavoro e la vocazione a venire incontro alle esigenze della cittadinanza».
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