Sicurezza
Villa Mirabella dimenticata, spunta l'idea di una convenzione
Gabbro: è trascorso un anno da quando l’amministrazione provò, attraverso un bando, a capire se vi fossero manifestazioni di interesse per il recupero di villa Mirabella a Gabbro
GABBRO. È trascorso un anno da quando l’amministrazione provò, attraverso un bando, a capire se vi fossero manifestazioni di interesse per il recupero di villa Mirabella a Gabbro. Trecentosessantacinque giorni trascorsi invano perché «nessuno – ha detto Margherita Pia assessore all’urbanistica – si è fatto avanti, nessun progetto è stato proposto all’amministrazione». Il silenzio è tornato ad avvolgere una delle più belle strutture del comune di Rosignano Marittimo. Dibattiti su aree feste, sulla manutenzione delle strade, sull’illuminazione pubblica, ma, intanto villa Mirabella cade a pezzi, soffocata dalla vegetazione e dagli anni che passano.
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La villa, costruita nel 1761 dalla famiglia Fonyet, che assumerà il nome Finocchietti e che nei primi anni del ‘900 fu ceduta al Comune. Dagli anni ‘90 in poi, le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno cercato varie strade per ottenere finanziamenti da destinare ad interventi di riqualificazione. Nonostante i vincoli derivati dalla donazione e relativi alla destinazione d’uso il regolamento urbanistico dava la possibilità di trasformare l’immobile in un albergo, una Rta, un ostello della gioventù, un ristorante - pub - pizzeria, una struttura assistenziale, un centro benessere, una scuola per formazioni professionali. Insomma tanti sbocchi per una struttura che, nonostante tutto, mantiene intatto il suo fascino. Eppure nessuna manifestazione di interesse è stata raccolta dagli amministratori. «Dobbiamo studiare altre strade- dice l’assessore Pia – forse intraprendere un percorso di valorizzazione con una concessione per 49 anni, così come abbiamo fatto per altre strutture del territorio». Anche se a nessuno sfugge che la barriera principale è quella derivata dall'entità dell’investimento.
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