Il Tirreno

Smantellata la cucina della Cittadella

Smantellata la cucina della Cittadella

San Vincenzo, il locale demolito è finito al centro anche di una recente interrogazione in consiglio

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SAN VINCENZO. La cucina della Cittadella delle associazioni è stata demolita. Da chi? Perché? Non si sa e non lo sa neanche l’assessore all’Urbanistica e alle attività produttive, e segretario del Pd locale, Massimiliano Roventini. Una cucina che esisteva all’interno della Cittadella fin da poco dopo l’inaugurazione della struttura.

Pochi parevano essersene accorti. Oppure se ne erano accorti in molti, ma senza alcun effetto di rilievo. Eppure non era difficile rendersene conto, visti i pranzi e le cene, perfino di San Silvestro, che lì sono stati effettuati comodamente e in tutta tranquillità. Erano quindi regolari la cucina e la struttura dentro cui era stata montata? Sembra proprio di no. E a confermarlo ci sarebbe, ma dobbiamo verificarne l’essenza e l’eventuale entità, l’attenzione delle forze dell’ordine. Attenzione per una struttura, a quanto si apprende, abusiva e parte di un bene comunale dato in gestione a varie associazioni. In questo caso la sala principale è stata assegnata, dopo il relativo bando di gara, all’associazione Comunque giovani che ha come presidente Luciano Mannucci, tuttofare di molti eventi sanvincenzini.

Ma la demolizione da chi e quando è stata decisa? E da chi e quando è stata effettuata? La lista civica Assemblea sanvincenzina, nello consiglio comunale dell’8 gennaio scorso, presentò un’interrogazione proprio sulla cucina della Cittadella, chiedendo se essa fosse a norma o no. Sull’albo pretorio del Comune di San Vincenzo non si trova traccia di ordinanza alcuna di demolizione.

Si tratta di una struttura di quasi 20 metri quadrati, ma adesso chi passasse dalla Cittadella ne vedrebbe soltanto le tracce. E l’acquaio. Sì, l’acquaio è rimasto lì. Ricapitolando, è stato demolito un vano di proprietà pubblica, comunale. Senza saperne il motivo e senza sapere chi lo abbia demolito.

«Probabilmente – afferma l’assessore Roventini – la cucina è stata smontata da chi l’aveva realizzata. Non c’è alcuna ordinanza di demolizione. Ma questo non sta a significare che se qualcuno ha fatto un presunto abuso sbandierato sui quotidiani o sui social network, non possa di sua spontanea iniziativa ripristinare lo stato di fatto iniziale». Che aggiunge: «La domanda di come mai nessuno se n’è accorto dovremmo farla a tutti coloro che hanno frequentato la Cittadella negli ultimi anni, compresa l’opposizione di Assemblea sanvincenzina che l’ha utilizzata in campagna elettorale».

Paolo Federighi

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