Il Tirreno

«Noi non molliamo», l’urlo dei bimbi del rugby

di Anna Cecchini
Alcuni dei bambini del rugby durante la manifestazione per ottenere un campo
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Alcuni dei bambini del rugby durante la manifestazione per ottenere un campo

Rosignano: in occasione della partita degli adulti, decine di piccoli atleti della palla ovale con magliette e striscioni per chiedere un campo dove poter giocare

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ROSIGNANO. Tutti insieme per il Rugby Rosignano, con tanto di striscioni e t-shirt preparate per l’occasione. Atleti della palla ovale di tutte le età si sono trovati, nel pomeriggio di sabato 20 febbraio, al campo del Giardino - che finora ha fatto da base per le attività del rugby locale. L'occasione è stata la partita dei Pirati, ossia della formazione degli adulti del rugby locale, contro i Rino-cerotti di Pisa.

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Ad assistere c'erano anche decine di ragazzini, piccoli atleti del Rugby Rosignano che insieme ai genitori hanno deciso di manifestare per chiedere un campo dove allenarsi e portare avanti i campionati. Sono ormai mesi che l'associazione sportiva, che conta 200 iscritti da 6 a 18 anni, chiede una sistemazione definitiva. In attesa della riqualificazione totale del campo del Giardino, dove capita che gli atleti in erba debbano allenarsi con la sola luce dei fanali delle auto dei genitori, dato che il vecchio impianto di illuminazione non funziona regolarmente, è stato trovato un accordo con la società Sei Rose Rosignano, che con concede ai rugbisti di usare anche il campo Falchini, al Lillatro. Anche perché le condizione dello spazio in località Giardino sono inaccettabili, come dimostra il fatto che anche martedì scorso, nel tardo pomeriggio, alcune squadre di giovani atleti si sono allenate con la luce dei fanali delle auto parcheggiate intorno al campo.

Tra l’altro, dato che per la ristrutturazione della zona del Giardino saranno necessari alcuni mesi di lavori, è indispensabile che il Rugby Rosignano liberi il campo da tutte le sue attrezzature il prima possibile. Per non interrompere i campionati e gli allenamenti è stata trovata una soluzione temporanea. L’idea è quella di utilizzare il campo del Lillatro, grazie alla disponibilità dimostrata da Se Rose, pagando e realizzando la sistemazione dei pali di meta e, soprattutto, lo spostamento di dieci metri dell’area di gioco. Solo così gli atleti della palla ovale avranno uno spazio dove giocare almeno fino a giugno. Poi, non appena terminato l’intervento di ristrutturazione, potranno tornare nel campo del Giardino. Questa è la speranza di tutti gli atleti del team, che tra l’altro quest’anno è riuscito a organizzare una squadra femminile che dà grandi soddisfazioni.

Fatto sta che al momento gli atleti del Rugby Rosignano temono di restare senza uno spazio. Così ieri decine di bambini hanno indossato magliette bianche. Ognuno di loro aveva stampata una letterina sulla maglia. Si sono presi per mano e, uno di fianco all'altro, hanno formato la scritta "Noi non molliamo". Non solo, hanno mostrato alcuni striscioni su cui campeggiava la richiesta: "Un campo per Rugby Rosignano". E ancora, prima della gara, i rugbisti di tutte le età si sono sistemati davanti alla meta e hanno inneggiato al futuro del team.

A seguire, la partita dei Pirati, che hanno sconfitto 6-2 i Rino-cerotti, dedicando questa vittoria a tutti gli atleti del team e alle loro famiglie, che da tempo si battono perché il Rugby a Rosignano non sia considerato uno sport di serie b.

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