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Fials: «I 114 posti? Una mistificazione»

CECINA. «Nell’ambito della nuova Usl Area vasta Nord Ovest ci preoccupano le possibili ricadute negative dell’applicazione dei standard ospedalieri previsti dalla legge Balduzzi con il possibile...

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CECINA. «Nell’ambito della nuova Usl Area vasta Nord Ovest ci preoccupano le possibili ricadute negative dell’applicazione dei standard ospedalieri previsti dalla legge Balduzzi con il possibile ridimensionamento o chiusura dell’unità di Neurochirurgia, di Vascolare, con la migrazione fuori Livorno, di pezzi di servizi importanti come la Medicina nucleare – afferma il segretario provinciale Fials Massimo Ferrucci –. Se a ciò si somma la cessione di pacchetti di prestazioni sanitarie al privato previste dalla nuova legge regionale 84/2015 gli effetti per la sanità pubblica saranno devastanti. Per queste ragioni è importante la nostra battaglia per mantenere e potenziare i servizi impedendo la mobilità dei cittadini e dei dipendenti».

Il segretario provinciale Fials parla di «propaganda delle assunzioni». E sottolinea che in sanità il personale «è la risorsa fondamentale per garantire i servizi per cui è inaccettabile che la ex Asl di Livorno rimanga con il rapporto personale (infermieri, Oss, ecc.) tra i più bassi in area vasta pari ad un operatore ogni 153 abitanti mentre ad esempio nella ex Asl 1 di Massa il rapporto è un operatore ogni 135 abitanti. Ci saremmo aspettati una proposta che correlasse i numeri delle assunzioni con una analisi dei bisogni e con una programmazione sanitaria».

Ferrucci sostiene che un milione di euro «verrà finalizzato per il lavoro interinale, aumentando i livelli di precarietà dei lavoratori». E invita a leggere con attenzione i dati forniti dall’Azienda sanitaria. «I 39 pensionamenti finora previsti per il 2016 saranno sostituiti da 24 unità per cui si tratta di 15 posti in meno e non recuperati in termini di spesa», afferma il segretario provinciale Fials. E prosegue: «Parlare di 114 assunzioni è una mistificazione in quanto se si escludono i 24 del turn over, si toglie il personale già presente a tempo determinato pari 36 unità prossimo alla scadenza del contratto, i posti già precedentemente autorizzati ma mai ricoperti pari a 28, le assunzioni previste come potenziamento si riducono ad un totale di 26 di cui 12 infermieri e 8 operatori socio sanitari per tutta la provincia». E in scia ai numeri sottolinea: «Non c’è traccia delle cessazioni del personale del 2015. Perciò, il Fials non condivide la posizione trionfalistica dei sindacati confederali».

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