Gioco
Sedici lavoratrici senza stipendio in stato di agitazione
BIBBONA. Sono stufe di vivere questa situazione diventata intollerabile. Lavorare da mesi senza stipendio. Ora sul caso intervengono anche i sindacati Funzione Pubblica Cgil , Fisascat Cisl e Uil...
BIBBONA. Sono stufe di vivere questa situazione diventata intollerabile. Lavorare da mesi senza stipendio. Ora sul caso intervengono anche i sindacati Funzione Pubblica Cgil , Fisascat Cisl e Uil Fpli. I quali “a seguito dei continui ritardi nei pagamenti degli stipendidelle lavoratrici della Coop Agorà Toscana impiegate presso la residenza sanitaria assistita Casa Fattori di Bibbona, esprimono ancora una volta forte preoccupazione per le conseguenze che questa situazione comporta per la vita di diverse famiglie di lavoratrici”.
I sindacati ricordano che “più volte sono state inviate lettere alla cooperativa ed al presidente dell'ente Fattori per cercare di risolvere la problematica e che della situazione è stato messo al corrente anche il sindaco di Bibbona che si è attivato presso la cooperativa purtroppo ad oggi senza alcun esito positivo£.
All’origine della vicenda ci sono i ritardati pagamenti dell’azienda sanitaria di Arezzo per 390.000 euro e dell’azienda sanitaria di Prato per 150.000 euro nei confronti della cooperariva aretina.
Soldi legati ad altri appalti ma che hanno avuto come ricaduta ripercussioni sulla gestione della casa famiglia di Bibbona. Il caso elle lavoratroci della Coop Agorà è finito anche in Regione in seguito ad un’interrogazione presentata da Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia. Su scala locale, tuttavia, il caso era stato segnalato dal consigliere di Responsabilità Civica Massimiliano Rugo».La casa di riposo Fattori - ha ribadito nei giorni scvorsi Rugo - è un'eccellenza sul territorio che non ha eguali, una struttura familiare, pulita e decorosa dove i suoi 28 ospiti sono rispettati in casa loro, una eccellenza data anche dal contributo delle 16 lavoratrici dipendenti dell'Agorà d'Italia che vi lavorano da anni con passione e dedizione rinnovata, non lasciando nulla al caso».
Nonostante le segnalazioni e la protesta la situazione non si è sbloccata e queste lavoratrici devono ancora essere pagate.
Da qui la conferma dello stato di agitazione da parte dei sindacati e delle sedici dipendenti della cooperativa Agorà.
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