Sicurezza
Reti Ambiente scelta obbligata ma le tariffe così saliranno
CECINA. L’ingresso di Rea in Reti Ambiente? Per Forza Italia una scelta obbligata ma che rischia di essere penalizzante, a partire dall’effetto sulle tariffe dei rifiuti. «La questione dei rifiuti...
CECINA. L’ingresso di Rea in Reti Ambiente? Per Forza Italia una scelta obbligata ma che rischia di essere penalizzante, a partire dall’effetto sulle tariffe dei rifiuti. «La questione dei rifiuti - scrive la coordinatrice comunale Chiara Tenerini - non è così idilliaca e semplicistica come viene dipinta dal nostro sindaco Lippi: a suo dire, sembrerebbe che tutti i malumori manifestati dai cittadini sul servizio della raccolta dei rifiuti, ritenuto oneroso ed insufficente, si dissiperanno magicamente con l'ingresso di Rea in Reti Ambiente».
«Il percorso avviato da tempo con la nascita dell'Ato Costa, infatti, si concluderà con il passaggio delle singole municipalizzate ad un gestore unico dei rifiuti; in un secondo momento, Reti Ambiente dovrà assegnare almeno il 40% delle azioni a soci privati, che, è ovvio aspettarsi, agiranno secondo logiche di profitto, prospettando, a fronte di investimenti, i miglioramenti impossibili a Rea per carenza di risorse. Il cambiamento, come afferma Lippi, forse, permetterà la riorganizzazione di mezzi e servizi, ma chi ci assicura che non comporterà un sostanziale aumento delle tariffe?».
Tenerini aggiunge: «A questo punto riteniamo ineluttabile il passaggio a Reti Ambiente con un distinguo, però, rispetto alle dichiarazioni degli esponenti del Pd locale e provinciale: loro la vedono come "opportunità offerta dalla Regione", noi come "scelta obbligata perché è indubbio che è stato creato un ulteriore contenitore dove veicolare tutti i vecchi "apparati" che producono debiti e perdite. Infatti, nella New-Co saranno conferite le attività in perdita, come lo spazzamento urbano, mentre saranno lasciate fuori tutte le attività ad alto margine, come le discariche e gli impianti di smaltimento, i cui profitti rimarranno ad appannaggio delle amministrazioni pubbliche.Esperienze simili -come la confinante Ato sud con Toscana 6- si stanno rivelando fallimentari, dimostrando che la strada intrapresa, che segna il peggioramento dei servizi e l'aumento di oltre il 20% delle tariffe, non va verso esiti positivi». La coordinatrice conclude: « Del resto, pur volendo ammettere la virtuosità di Rea, come potranno rimanere invariate le cose dopo che Reti Ambiente, amalgamate tutte le realtà ricadenti in Ato Toscana Costa, dovrà spalmare le tariffe uniformemente sull'intero bacino? Non dimentichiamo che nel nostro ambito territoriale è compreso anche il comune di Livorno che ha ancora la possibilità di entrare, con il suo peso di 40 milioni di debito accumulato...dovremmo farci carico anche di questo ammanco? ».
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