Il Tirreno

Progetto lavoro per 100 studenti

Progetto lavoro per 100 studenti

Il Marco Polo e l’agrario impegnati alla Coop con un banco di prodotti agricoli del territorio

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CECINA. L’appuntamento è per il 16 e 17 marzo, quando alla Coop di via Pasubio gli studenti del “Marco Polo” di Cecina ramo professionale più alcuni compagni dell’agrario svolgeranno la parte pratica del progetto di alternanza tra scuola e lavoro. L’iniziativa, presentata ieri con la conferenza stampa al liceo “Fermi” sede di via Ambrogi, ha l’obiettivo di formare i ragazzi e, allo stesso tempo, permettere scambi di esperienze con il personale del supermercato, sviluppando così idee per acquisire nuove competenze. Insieme al preside Marco Benucci erano presenti i professori Anna Dionisi e Aldo Beltrando, il responsabile dei negozi toscani Massimo Vinciarelli e le colleghe Monica Agostini e Cristina Del Moro. La novità del 2016 è la partecipazione dell’istituto agrario con le classi 3ª A e 4ª C, pronte ad aggiungersi ai grafici, agli addetti alle vendite e agli operatori turistici del “Polo”. Dentro al centro commerciale, i clienti troveranno un banchetto con tre prodotti coltivati nel nostro territorio: il carciofo violetto, il cavolo bianco cappuccio e il radicchio rosso. I due giorni al centro commerciale Unicoop Tirreno della nostra città rappresentano la sintesi della teoria studiata sui banchi con il contributo degli esperti e della pratica nata dalla visita alle aziende e dall’intera progettazione dell’appuntamento, in cui non a caso compaiono varie figure professionali. Nell’era della globalizzazione, diviene sempre più strategico collaborare per rimanere al passo con i tempi e trovare un punto di incontro tra persone da anni in attività e nuove generazioni in cerca del primo impiego nel segmento commerciale. Realizzare la campagna pubblicitaria, seguire le vendite, dare il benvenuto alle persone parlando loro anche dei luoghi culturali presenti sul territorio e preparare le schede tecniche sono quattro aspetti diversi ma collegati tra loro. Circa cento saranno i ragazzi impegnati dalla terza alla quinta superiore, per 400 ore complessive di formazione da svolgere durante il triennio in collaborazione con il consorzio Terre dell’Etruria e non solo. Alla base ci sono i prodotti a chilometro zero, la conoscenza delle attività produttive della zona e forse un’occasione. “Il dialogo e lo scambio della conoscenza con gli studenti – hanno detto i relatori a una voce – è utile per interpretare le tendenze del mercato. La scuola era e resta una fucina di idee alla quale attingere per promuovere le sinergie e i progetti futuri”. In passato, l’appuntamento ha sempre avuto successo, perché bene organizzato. Anche perché l’esperienza degli alunni sarà poi valutata in sede di esame. Senza considerare che, preso il diploma, potrebbero aprirsi opportunità con l’iscrizione agli atenei oppure con un tirocinio formativo nelle imprese della provincia.

Michele Falorni

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