Il Tirreno

In 700 a caccia di lavoro fra i tavoli di 42 aziende

Borsa mercato alla Cittadella di San Vincenzo: si cerca un posto stagionale Sul piatto 300 offerte di alberghi, bar, ristoranti e villaggi turistici

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SAN VINCENZO. A caccia di un lavoro si presentano in 700. Ma tra questi non ci sono pizzaioli e cuochi. Succede a San Vincenzo nell'ambito della diciottesima edizione della Borsa mercato lavoro nel turismo, che si è tenuta il 18 febbraio all'interno della Cittadella, un maxi edificio in cui di solito si balla. Qui sono stati allestiti gli stand delle aziende a cura dell'Ente bilaterale del turismo toscano (Ebtt). Le persone entrano a piccoli gruppi ed è necessario registrarsi all'ingresso. E quando si aprono le porte, poco dopo le dieci, ad attendere ci sono più di duecento persone.

Chi si presenta all'appuntamento ha la speranza di convincere gli imprenditori a staccare un contratto di lavoro stagionale. A smistarli sono gli studenti dell'Alberghiero di Rosignano, in versione di hostess e steward. Ci sono anche ultracinquantenni rimasti all'improvviso senza un lavoro e laureati, alcuni alla ricerca della prima occupazione, tra le 700 persone presenti alla Borsa mercato. Arrivano da tutta la provincia di Livorno e anche da fuori. Un successo di numeri che riflette il perdurare di profonda crisi del mondo del lavoro. Il colpo d'occhio sui candidati, la maggior parte ha un'età compresa tra i 18 e i 30 anni, non lascia spazio a interpretazioni diverse.

Sul piatto ai posti offerti da aziende turistiche della costa quest'anno si aggiunte le richieste delle imprese elbane, sono 22 le opportunità e tutte comprendono l'offerta di alloggio al proprio personale. "Lo stand elbano è stato preso d'assalto, tanto che i rappresentanti hanno concluso la giornata con 80 curriculum", dice Massimiliano Roventini, tra gli organizzatori della Borsa in veste di addetto del centro servizi Ebtt. Che aggiunge: "In linea di massima i profili che si sono presentati per i colloqui sono risultati più rispondenti alle richieste delle aziende. Tuttavia, c'è da registrare che non si sono presentati pizzaioli e cuochi e questo è un dato da tenere presente per valutare le necessità di formazione".

Ai tavoli allestiti all'interno della Cittadella i rappresentanti di 42 aziende. Sul piatto oltre 300 offerte. Contratti a tempo determinato per la stagione breve (tre o quattro mesi), per la stagione lunga (cinque o sei mesi) e anche annuali. Imprese di San Vincenzo, Castagneto Carducci, Sassetta, Piombino, Cecina, Follonica. Ma anche due realtà che operano in varie strutture della Toscana. Vario il ventaglio di attività: bar e ristoranti, alberghi e pizzerie, villaggi turistici. A queste si sono aggiunte anche le offerte del Centro per l'impiego di Piombino, presente con un proprio stand. "Dieci aziende che avrebbero voluto partecipare alla Borsa - afferma Roventini - sono rimaste escluse perché non avevamo la possibilità degli spazi per allestire altri stand". (ma.mo.)

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di Redazione web