Attenzione
Rigassificatore, il consiglio dice no
Seduta fiume sul progetto Edison, approvato il documento firmato da Pd, Riformisti, Sul e Rds. Scontro con il M5S
ROSIGNANO. Tutti (o quasi) contro il progetto che Edison ha presentato per realizzare un rigassificatore davanti alle coste di Vada.
Il consiglio comunale di ieri, convocato appositamente per discutere i cinque documenti - presentati da maggioranza e opposizioni - sul nuovo Progetto Rosignano, ha portato all’approvazione di un documento che di fatto si oppone al nuovo impianto proposto da Edison. Un documento preparato ieri mattina durante un’interruzione della seduta ottenuta da Simoncini (Rds), dopo che Mancini e Serretti (M5S) avevano chiesto alla presidente del consiglio Giovani di non concedere la conferenza dei capigruppo. «Basta trattare nelle conferenze separate - hanno detto Mancini e Serretti - dobbiamo votare i singoli documenti». Fatto sta che dopo la pausa è stato presentato un ordine del giorno incidentale, condiviso da Pd, Riformisti, Sul e Rds, che alla fine ha ottenuto i voti favorevoli anche di una parte del Movimento 5 Stelle. Voto sfavorevole è arrivato da Forza Italia (Nati e Angeli), e dall’altra parte dei Cinque Stelle (Mancini). Un documento con cui il consiglio comunale delibera di «ritenere il progetto in questione non in linea con le aspettative e gli interessi della comunità di Rosignano, di ritenere che il progetto sia da assoggettare a procedura di Via», con la richiesta di «trasmettere l’atto, con gli allegati (valutazioni e pareri tecnici del Comune), al ministero dell’Ambiente».
C’è da dire che, nonostante alcuni dei grillini abbiano votato a favore del documento (Settino e Serretti), il confronto fra Pd e M5S è stato tutt’altro che sereno. Dato che la posizione dei 5 Stelle, sia di Mancini che del gruppo Serretti, Settino e Becherini, era per un no assoluto non solo alla variante richiesta da Edison ma a qualunque tipo di impianto di rigassificazione.
Presentati 5 documenti. Due le mozioni (Serena Mancini del M5S e Maria Grazia Angeli di Forza Italia) e tre gli ordini del giorno (Silvia Gesess di Sul, Elisa Becherini del M5S e Luca Agostini del Pd) che dovevano essere discussi ieri mattina. Subito dopo la lettura dei punti all’ordine del giorno, due dei documenti, quelli di Pd e Sul, sono stati ritirati e sono confluiti in un unico ordine del giorno incidentale. Di fatto il documento presentato da Luca Agostini per il Pd, con alcune modifiche, è stato condiviso anche da Riformisti, Sul e Rds. «Oggi non dobbiamo rispondere a Edison - ha detto Gesess - ma al ministero, che ci chiede se la variante al progetto debba essere assoggettata a procedura di Via o meno. Credo che il consiglio debba rispondere sì, senza mezzi termini».
Il “caso” Cinque Stelle. Scontro, nella seduta consiliare di ieri, tra il capogruppo Pd Agostini e i rappresentanti del M5S. «Stamani - a detto il capogruppo del Pd - abbiamo cercato di lavorare in modo condiviso. Se qualcuno pensa che la conferenza dei capigruppo non sia un momento istituzionale è un problema suo». E poi, con un chiaro riferimento al gruppo grillino, ha detto che «non è un problema nostro se un consigliere di un non ha rapporti con il suo capogruppo. Oltretutto, dopo la sparizione del nome di Grillo dal simbolo del partito, chiedo chiarezza politica sulla composizione del gruppo M5S».
Lo scontro Mancini-Agostini. Mancini ha reagito dicendo ad Agostini di «pensare ai problemi del territorio e non alla composizione della squadra dei 5 Stelle». Non solo, ha chiesto al capogruppo Pd «di evitare certi esempi. Dice di pensare al futuro dei nostri figli, ma dato che non ha figli non può capire». Chiaro il risentimento di Agostini e il momento di tensione in sala consiliare. La seduta si è conclusa con le votazioni: bocciati i documenti di Mancini e Serretti, che chiedevano un no a qualunque impianto, e approvato l’odg sottoscritto da Pd, Riformisti, Sul e Rds, che ritiene inadatta la variante proposta a dicembre da Edison e ne chiede l’assoggettamento a Via.
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